E' quanto emerge dalle carte dell'inchiesta scoppiata all'alba di oggi che ha portato all'esecuzione di nove arresti. Tra gli indagati anche il collaboratore di giustizia vibonese

C'è anche il collaboratore di giustizia Andrea Mantella tra i dodici indagati dell'operazione congiunta di carabinieri e Guardia di Finanza che ha portato questa mattina a nove arresti.  Si sarebbe rivolto anche a lui, il consigliere regionale Nazzareno Salerno nella campagna elettorale per le regionali del 2010 quando, a giudicare dalle risultanze investigative "in seguito all'accordo suggellato con Damiano Vallelunga, Nazzareno Salerno chiedeva l'appoggio elettorale alla famiglia dei Lobianco ed ai vari clan ad esso federati e prometteva denaro ed altre utilità a personaggi della criminalità organizzata legati o comunque vicini al clan Vallelunga,  fra cui la famiglia Lo Bianco, di cui Andrea Mantella era esponente di spicco, in quanto parte della società maggiore. Ed effettivamente - scrivono i magistrati - riceveva il sostegno di Mantella che, tramite i suoi adepti, gli procurava i voti facendo leva sulla forza intimidatrice connessa alla vicinanza alla famiglia Lo Bianco, federata alla cosca Mancuso di Limbadi, al fine di favorire l'interesse della cosca ed accrescere il potere della consorteria". 

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A quelle consultazioni Nazzareno Salerno risultò eletto in Consiglio regionale, e fu primo degli eletti nel Vibonese, tra le file del Popolo della libertà. Alle sue spalle Maria Limardo che rimase esclusa da palazzo Campanella. (t.f.)

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