'Ndrangheta, operazione Stammer: si costituiscono due vibonesi. Via agli interrogatori
Si sono consegnati ai finanzieri di Catanzaro, Massimiliano Antonio Varone e Fulvio Luccisano, due delle nove persone che erano sfuggite alla cattura nel blitz dell'altro ieri
Si sono costituiti al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro due delle nove persone sfuggite alla cattura nell'ambito dell'operazione Stammer. Si tratta dei vibonesi Massimiliano Antonio Varone e Fulvio Lucisano. La loro irreperibilità è durata meno di ventiquattro ore e da ieri sera sono in carcere perché destinatari del provvedimento di fermo emesso dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Camillo Falvo.
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Via agli interrogatori. Complessivamente sono 74 le persone indagate nell'ambito di un'inchiesta che ha disarticolato una presunta organizzazione dedita al narcotraffico internazionale con base nel Vibonese, epicentro di un operazione dai numeri rilevati nel corso della quale è stata bloccata l'importazione di otto tonnellate di cocaina, sequestrati beni per circa otto milioni di euro e fermate 54 persone. Al centro dell'inchiesta le 'ndrine vibonesi: i Fiarè di San Gregorio, il gruppo dei Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto e quello di San Calogero facente capo ai Grillo. Da oggi via agli interrogatori di garanzia. A Vibo sfileranno i primi indagati: Giuseppe Mercuri, Mariantonia Mesiano, Gianluca Pititto, Massimo Polito, Antonio Nazzareno Suppa, Oksana Verman. Venerdì toccherà agli altri. Gli interrogatori di garanzia verranno effettuati per rogatoria in tutta Italia da parte dei gip competenti che poi trasmetteranno gli atti al collega di Catanzaro, il quale avrà venti giorni di tempo per emettere una nuova misura cautelare.
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