Dopo le 'accuse' del presule, l'amarezza del parroco: "Il vescovo, anziché durante l'omelia, quelle parole che mi hanno ferito avrebbe potuto dirmele di persona"

Le parole del vescovo hanno provocato a Mileto e in tutta la diocesi una vera e propria tempesta. Nell'edizione di oggi Gazzetta del Sud pubblica un’intervista a firma di Vincenzo Varone al parroco della Cattedrale don Mimmo Dicarlo che replica alle affermazioni del presule della diocesi di Mileto- Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo pronunciate domenica durante l’omelia pontificale in onore di San Fortunato e San Nicola. Quello del pastore diocesano era sta un vero e proprio atto di accusa sugli sprechi nelle feste patronali (LEGGI QUI).

Mons Luigi RenzoLa reprimenda. "In questo contesto di festa, anche se a qualcuno dispiacerà - aveva detto il presule - devo manifestarvi il mio profondo turbamento per quanto sta accadendo in questi giorni. Mentre nel Centro Italia un terremoto ha distrutto interi paesi provocando quasi 300 morti e centinaia di feriti, noi è da 4 giorni che stiamo facendo festa anche in maniera esagerata con illuminazione eccessiva e feste di piazza come se tutto ciò che è avvenuto non ci riguardasse. A questo aggiungo un altro fatto gravissimo, che mi ha fatto vergognare in me stesso. In Italia ieri è stato indetto un giorno di lutto nazionale in solidarietà alle vittime del terremoto, mentre noi ci siamo presi il lusso di effettuare uno spettacolo con spari e quant'altro di cattivo gusto. La festa ai santi patroni, che dovrebbe essere sobria e soprattutto spirituale, si sta trasformando invece - aveva aggiunto il presule - in una fiera delle vanità e delle stravaganze, ignorando e disobbedendo addirittura alle norme diocesane per le feste religiose. Tutto è ridotto a chiasso e fracasso. Non posso approvare tutto questo anche per lo scandalo che stiamo dando alle altre comunità della diocesi che guardano a Mileto come al luogo simbolo, modello di bene per tutti". In serata, poi, il vescovo aveva “disertato”. In un clima quasi surreale c’erano le confraternite, le autorità, le polizie municipali, ma non il massimo rappresentante della chiesa diocesana, noto a tutti per le sue prese di posizioni ferme e decise sulla pastorale e sulle processioni inquinate.

Mileto, il vescovo 'diserta' la processione: "Festa trasformata in fiera della vanità"

fotodonmimmoLa "verità" di don Mimmo. Ed oggi sulle pagine di Gazzetta arriva la “verità” di Don Mimmo Dicarlo. Nel testo dell’intervista il canonico della cattedrale si dice "amareggiato per quanto è successo, soprattutto perché alla luce di tutta questa vicenda il vescovo invece che un padre nei miei confronti si è rivelato un patrigno. Il presule, dato che viviamo praticamente sotto lo stesso tetto, anziché dire quelle cose che mi hanno ferito nella messa pontificale, avrebbe potuto benissimo convocarmi e dirmi di persona: 'don Mimmo sospendi tutto', o al limite notificarmi questa sua decisione tramite lettera". Il parroco della parrocchia di San Nicola afferma, inoltre, che "la serata chiamata in causa è stata dedicata, ma questo forse il presule non lo sa, a due ragazze della comunità affette da leucemia, Dorotea e Benedetta, ricoverate in ospedale. Con una di loro, abbiamo anche fatto una diretta coni cover dei Modà. Inoltre, l’incasso della serata è stato devoluto ai terremotati. E poi ci tengo a dire che la festa tanto contestata ha voluto soprattutto essere, in questo periodo di crisi e con tante persone delle nostre comunità che soffrono, un momento di amore e di affetto e non certo come ha detto il vescovo una fiera delle vanità". Intanto, tra pochi giorni la cattedrale di Mileto sarà elevata a Basilica e per l’occasione sarà presente a Mileto il prefetto della Congregazione del culto divino cardinale Robert Sarah. Ma questa è un’altra storia.