Il decreto di scioglimento degli organi elettivi dell'ente pone in risalto alcuni accordi prima delle elezioni del 2014 definiti decisivi per l'elezione del primo cittadino

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"Sono stati riscontrati forti legami, a diverso titolo intercorrenti, tra alcuni amministratori e dipendenti dell'amministrazione comunale, molti dei quali con gravi precedenti di natura penale, ed esponenti di ambienti controindicati. Tali rapporti, consolidatisi nel tempo, hanno prodotto uno sviamento dell'attività amministrativa dell'ente in funzione degli illeciti interessi e delle regole della criminalità organizzata". Questo uno dei passaggi della relazione del ministro dell'Interno che accompagna il decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Tropea (LEGGI QUI: 'Ndrangheta: Comune Tropea, ecco tutti i motivi dello scioglimento ). "Alcuni degli amministratori eletti nel 2014 - rimarca la relazione - hanno fatto parte delle precedenti compagini amministrative. In particolare, l'attuale primo cittadino ha ricoperto il ruolo di vice-sindaco ed assessore all'Urbanistica ed ai Lavori pubblici nell'amministrazione eletta nel 2010" e che aveva visto la vittoria a sindaco di Adolfo Repice.

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"Fonti di prova - evidenzia il Viminale - hanno posto in rilievo che alcuni accordi preelettorali, decisivi per l'elezione del primo cittadino", cioè del sindaco Giuseppe Rodolico, "sono maturati alla presenza di soggetti riconducibili alla locale criminalità organizzata". In particolare, ad avviso degli investigatori, è emerso che nel mese di aprile 2014 "veniva organizzato un incontro in un albergo sito in un luogo limitrofo a Tropea al quale erano presenti - sottolinea la relazione - oltre a colui che sarebbe stato eletto primo cittadino all'esito della competizione elettorale", cioè Rodolico, anche il "titolare della struttura ricettiva legato per rapporti parentali “ad un soggetto riconducibile alla locale cosca e ad altri soggetti parimenti riconducibili ad ambienti criminali”.

Giuseppe Rodolico

Durante la riunione, ad avviso delle forze di polizia, veniva "decisa parte del futuro assetto della giunta comunale con l'assicurazione ad uno dei candidati a sindaco che, se avesse ritirato la propria candidatura e avesse sostenuto la lista del primo cittadino, avrebbe ottenuto in cambio del proprio sostegno un incarico assessorile".

comune tropea

Per la Commissione d'accesso agli atti, la Prefettura di Vibo ed il Ministero dell'Interno appare "significativo che tale circostanza si sia realizzata", vale a dire la mancata candidatura a sindaco in cambio di un assessorato nella futura giunta Rodolico.

Anche il ruolo all’interno della giunta da parte dell’allora assessore comunale al Turismo Antonio Bretti sarebbe stato “oggetto di accordi pre-elettorali alla presenza di soggetti vicini al contesto della criminalità organizzata”.

Capodanno tuffo Tropea

La revoca delle deleghe all’assessore Antonio Bretti da parte del sindaco Giuseppe Rodolico, per via della partecipazione di Francesco Zaccaro (noto alle forze dell’ordine, già sorvegliato speciale e genero del boss di Tropea Tonino La Rosa) all’evento pubblico del tuffo in mare organizzato dal Comune di Tropea per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con tanto di intervista del Tgr di Rai Tre Calabria allo stesso Zaccaro in presenza dell’assessore Bretti, coincidono poi temporalmente – fanno notare le forze di polizia – con l’incendio ai danni dell’auto del sindaco e con l’estromissione di una ditta in favore di un’altra che sarebbe stata indicata direttamente dallo stesso sindaco.

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Francesco Zaccaro (in foto a sinistra) viene indicato come uno dei "principali promotori della manifestazione del tuffo di capodanno la mattina dell'1 gennaio 2015". Per gli investigatori ed il Viminale va evidenziata nel caso di specie la "facilità di contatti" fra Francesco Zaccaro e componenti della giunta comunale che, come l'assessore al Turismo Antonio Bretti "su richiesta dell'esponente malavitoso si attivava prontamente per la promozione della manifestazione richiedendo formalmente l'intervento di una troupe televisiva della Rai per le riprese".

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