Provincia Vibo, a Roma il tutto per tutto: lavoratori oggi al ministero
Vertice nella capitale per discutere del "caso Vibo". Una delegazione di dipendenti incontrerà, insieme al presidente Niglia, il sottosegretario Bocci
Mercoledì ore 15. C’è una data, c’è un ora. Oggi i lavoratori della Provincia di Vibo incontreranno a Roma il sottosegretario al ministero dell’Interno, Giampiero Bocci. L’incontro arriva all’apice della rivendicazione, messa in atto dai dipendenti la scorsa settimana, perché pagati a singhiozzo ormai da quattro anni e senza alcuna garanzia per il proprio futuro lavorativo. Con ben quattro mensilità in arretrato, una delegazione di lavoratori, capitanata dal presidente dell’Ente, Andrea Niglia, chiederà al rappresentante del Governo un intervento straordinario per l’Ente vibonese in dissesto. Le strade da seguire non possono che essere due: la rinegoziazione/congelamento dei mutui o l’invio di liquidità “straordinaria” per la Provincia più provata d’Italia. Due strade percorse, ma non le uniche vagliate. Al momento, infatti, si starebbe anche tentando di presentare a Roma un emendamento da incardinare nel decreto Enti locali, con una specifica menzione del “caso Vibo”. Oggi si giocherà il tutto per tutto, sul fronte governativo, mentre resta ancora aperta la partita stipendiale.
Gli arretrati. La Regione, infatti, ha trasmesso appena due giorni fa le somme relative alla gestione del Centro per l’impiego, anticipate dall’Ente in fase di riordino. L’ammontare è di circa 800mila euro, soldi che potrebbero portare un po’ di respiro, qualora venissero riconosciuti ai dipendenti. Con queste somme si potrebbe infatti procedere al versamento in favore del personale di circa due delle quattro mensilità arretrate e ancora non corrisposte. Ma l’ultima parola prima della liquidazione spetta, anche stavolta, all’istituto di credito in cui ha sede la tesoreria, su cui "gravitano" le aspettative dei lavoratori. (red4)
