La vittima è stata raggiunta da cinque colpi d'arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo. Indagini della polizia e dei carabinieri

Omicidio in serata fra Mongiana e Serra San Bruno, nel Vibonese. Cinque colpi d'arma da fuoco (pistola calibro 7,65) non hanno lasciato scampo a Salvatore Scrivo, 59 anni, di Serra San Bruno, già noto alle forze dell'ordine. Salvatore Scrivo è deceduto in ospedale a Serra San Bruno dove è stato trasportato in condizioni critiche da alcuni familiari. Indagini sull'accaduto sono state avviate dai carabineri della Compagnia di Serra guidati dal capitano Mattia Ivano Losciale.

Salvatore Scrivo

Sul luogo dell'agguato anche la polizia del Commissariato di Serra con il dirigente Valerio La Pietra. Non si esclude al momento alcuna ipotesi. Al vaglio degli investigatori i precedenti della vittima che vantava collegamenti e conoscenze anche con gli "ambienti" del Reggino. L'omicidio è avvenuto in via Giuseppe Maria Pisani. L'uomo stava per salire a bordo di una Fiat Punto.

 

carabinieri-plati

Il profilo della vittima. Salvatore Scrivo negli scorsi anni era rimasto coinvolto nell'operazione denominata "Attacco Incrociato" condotta dalla Dda di Reggio Calabria. Era accusato nell'ambito di tale inchiesta di narcotraffico internazionale. Per i magistrati reggini, Scrivo sarebbe stato l’intermediario fra un narcotrafficante ritenuto vicino alla cosca Alvaro di Sinopoli ed i fornitori di cocaina sudamericani.  L’attività delittuosa si sarebbe svolta fra il febbraio ed il maggio del 2005 nelle province di Reggio Calabria, Imola e Milano, quindi a Barcellona, in Spagna. Incontri fra Salvatore Scrivo e l'uomo ritenuto vicino al clan Alvaro, al fine di pianificare le strategie dei viaggi di droga, si sarebbero tenuti anche presso il cimitero di Polistena.

Polizia di Stato

Gli inquirenti collocavano alla data dell’ 11 aprile del 2005 un viaggio di Salvatore Scrivo in un ristorante in provincia di Bologna dove sarebbero state programmate altre importazioni di cocaina. Con l’aiuto delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, i magistrati hanno ricostruito anche un viaggio in Francia compiuto il 13 luglio del 2005 da Salvatore Scrivo. L’inchiesta era partita indagando sulle relazioni tra il potente clan Alvaro di Cosoleto e Sinopoli, nel Reggino, con la famiglia della camorra napoletana dei Di Lauro. I carabinieri del Ros Napoli, infatti, si erano interessati a soggetti legati agli ambienti coinvolti nella faida di Scampia che intrattenevano rapporti di natura illecita con personaggi spagnoli. Dalle intercettazioni era quindi emersa un’attività finalizzata all’importazione di sostanze stupefacenti con un presunto ruolo di primo piano ricoperto proprio dal serrese Salvatore Scrivo, finito in carcere il 17 luglio del 2008 su ordinanza del gip di Reggio Calabria Mariagrazia Arena. Era stato condannato a 9 anni in primo grado al termine del processo con rito abbreviato, ridotti a 6 in appello.  Da qualche tempo aveva finito per scontare la pena. (g.b.)

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