#COSENZA 2016 | Tre nomi per il “Dopo Presta”: Ambrogio, Adamo e Mancini

Telefoni cellulari impazziti e riunioni a ripetizione nelle segreterie politiche. Già si lavora all’alternativa: tra i papabili dell’ultima ora Adamo, Ambrogio e Mancini

Lo aveva dichiarato in occasione di una recentissima conferenza stampa: “Sono l’unico a potersi permettere il lusso di perdere”. Non si era spinto oltre, perché evidentemente neanche lui immaginava di dover compiere un passo così doloroso… Lucio Presta ha ritirato addirittura la candidatura mosso da due dati di fatto inconfutabili. Il primo: una recente vicissitudine familiare – rispetto alla quale ha già incassato la solidarietà convinta di amici e avversari politici – l’ha messo improvvisamente di fronte a una realtà difficile, da affrontare con determinazione; una di quelle situazioni che si superano agevolmente solo se attorno ti ritrovi gente pronta a dimostrarti pieno sostegno. La seconda: il quadro politico venutosi a determinare nelle ultime due settimane non appare certo ideale per un impegno sul doppio fronte delle responsabilità familiari e pubbliche. Ecco perché la scelta di Presta che, tuttavia, non rappresenta affatto una sconfitta…

Nicola Adamo
Nicola Adamo

Appare evidente che, di recente, i meccanismi di selezione degli uomini da posizionare in lista (sia numericamente che qualitativamente parlando) abbiano dimostrato cigolii in occasione di ogni azionamento. E nessuno pare si sia premurato di lubrificarli a dovere per togliere almeno qualche preoccupazione al candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra. Un dato di fatto che ha spinto Presta a sciogliere le riserve e restituire pan per focaccia a chi ha remato controcorrente – scientemente e sotto dettatura esterna di qualche vecchio arnese dell’imprenditoria malsana locale – allo scopo di piazzare candidati non pienamente in linea con le istanze di rinnovamento di cui voleva rendersi protagonista lo stesso manager  dei vip. Non è un caso che, a meno di una settimana dalla presentazione delle liste, ora il Pd debba correre ai ripari cercando di individuare la figura interna cui affidare il compito di tentare una vera e propria impresa elettorale sbarrando il passo ai vari Occhiuto, Paolini, Iaconianni, Formisani e Coscarelli.

Ambrogio marco
Marco Ambrogio

Proprio ieri pomeriggio, appresa la notizia della defezione, nella segreteria politica del Pd si sono susseguite le prime riunioni informali per intraprendere un percorso di selezione rapida capace di portare in ambito di una nuova discussione politica quantomeno una rosa di tre nomi pronti a rimpiazzare Presta. La logica ha indotto tanti a sondare la disponibilità di Nicola Adamo associata al nome di Giacomo Mancini. Ma un terzo nome è iniziato a circolare immediatamente nel corso del pomeriggio. E cioè quello di Marco Ambrogio, uno tra i più fieri e determinati oppositori in Consiglio comunale di Mario Occhiuto nonché figura giovane e assai radicata in città e già pienamente consapevole dei tanti problemi burocratici e sociali che affiggono palazzo dei Bruni e l’area urbana.

Proprio da una di queste tre figure potrebbe ripartire il Partito democratico chiamato a scelte coraggiose quale unica alternativa a un cammino che nessuno vorrebbe intraprendere: quello della resa incondizionata…

p. p. cam.

 

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