Ecco tutte le singole contestazioni mosse dagli inquirenti per la la lottizzazione abusiva e le costruzioni in assenza o difformità della concessione edilizia

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Nasce da una comunicazione della Guardia di Finanza, Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia, datata 28 maggio 2010 e dai successivi approfondimenti investigativi compendiati in un'informativa del 27 febbraio 2015 l'inchiesta che ha portato oggi al sequestro degli immobili in località "Buffetta". Gli accertamenti della Guardia di Finanza eseguiti nella zona e nell'ufficio tecnico comunale hanno fatto luce su un articolato insediamento urbano, posto immediatamente a ridosso della fascia perimetrata come R3, costituito da numerose ville residenziali con annesse opere pertinenziali, alcune delle quali ancora in fase di completamento e in gran parte già abitate.

Buffetta 1

Zona agricola non rispettata. Alcuni degli immobili di località "Buffetta", secondo gli inquirenti, sono stati realizzati del tutto abusivamente e in alcuni casi poi condonati. In altri casi ci si trova invece dinanzi a costruzioni formalmente assentite con permessi rilasciati (conformemente alla variante al Prg denominata variante Karrer) per l'esercizio di attività di tipo agricolo, con progetti che prevedevano la destinazione del piano seminterrato o del piano terra a deposito attrezzi e prodotti agricoli. Tuttavia la Guardia di Finanza ha accertato che la gran parte degli immobili costruiti non sono in alcun modo collegati funzionalmente allo svolgimento di attività agricole.

Buffetta 2

Zona residenziale a rischio.  La trasformazione da agricola a residenziale della zona ha fatto così registrare un notevole impatto sul carico urbanistico già esistente, atteso che l'area di interesse risulta ancora oggi del tutto priva delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e, in particolare, una rete pubblica di fognature ( c.d. acque nere) e di un sistema di raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche (cd. acque bianche).

Tutte le singole accuse. Rosario Russo è indagato poichè, ad avviso della Procura, quale proprietario di un immobile in località Buffetta avrebbe realizzato alcune opere in difformità della concessione edilizia del 2002 e, in taluni casi, avrebbe adibito ad uso residenziale il piano seminterrato del fabbricato, anziché destinarlo a deposito dei prodotti e degli attrezzi agricoli. Sempre Russo è accusato di aver eseguito una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio in località "Buffetta" da cui si accede attraverso una strada privata denominata "Cancello Rosso". Russo , secondo quanto ipotizzato dall'accusa, avrebbe "omesso di realizzare le opere di regimentazione idraulica per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche (quali griglie, canali di raccolta e di scolo, cunette etc). I fatti sarebbero stati commessi a Vibo in un arco temporale ricompreso fra il marzo 2002 e il 30 maggio 2011 con condotta ancora in atto perdurante.

Buffetta 3

Gabriele Corrado è invece accusato di aver in due casi eseguito delle opere in difformità ai permessi a costruire in sanatoria e in un caso in assenza di qualunque permesso.

A Domenico Crudo,  in assenza di un permesso a costruire, viene contestata la sistemazione degli spazi esterni con aiuole delimitate da muretti in pietra, percorsi pedonali interni al lotto pavimentati con mattoni in cemento ed una tettoia in legno circolare. Antonio Fusca è invece accusato di aver realizzato, "in violazione delle norme urbanistiche", corpi di fabbrica destinati a civile abitazione, "in assenza di concessioni o permessi a costruire omettendo, nel contempo, il deposito degli elaborati grafici e la comunicazione dell'inizio delle opere all'ex Genio Civile". Fatti commessi a Vibo dal 27 settembre 2010 e perduranti sino al 13 marzo 2015. Stessa contestazione, ma per immobili diversi, anche nei confronti di Francesco e Salvatore Ramondino, Antonietta Soriano, Raffaele RussoDomenico Fusca, Leonardo Fusca, Vittoria Fusca ed Elio Fusca. I cinque Fusca sono poi indagati, quali proprietari pro indiviso, per una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio, mediante la trasformazione, il frazionamento e la vendita del terreno in lotti, "che per loro caratteristiche, erano destinati a zona agricola", realizzando quindi "abusivamente una serie di fabbricati ad uso residenziale con annesse strade private di lottizzazione mai cedute al Comune, che permettono l'accesso ai lotti dalla strada comunale di via Cancello Rosso, omettendo di realizzare le  opere di regimentazione idraulica per la raccolta lo smaltimento delle acque meteoriche".

Buffetta 4

Pietro Macrì è infine indagato quale legale rappresentate della "E.D.O. Consulting srl" , proprietaria e committente di alcune opere in località Buffetta che sarebbero state realizzate in difformità al permesso a costruire ed in zona agricola. Le opere, secondo l'accusa, sarebbero state realizzare non in base al progetto esecutivo e comunque senza la denuncia dei lavori al competente Ufficio regionale (ex ufficio del Genio Civile) e alla ripartizione Urbanistica del Comune di Vibo. Le condotte coprono un arco temporale che va dal maggio 2011 sino al 13 marzo 2015. (g.b.)

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