Zambrone: dopo revoche, il sindaco nomina due nuovi assessori
Dopo le revoche degli assessori indotte anche a seguito di un'inchiesta di Zoom24.it, il primo cittadino vara la nuova giunta comunale
Il sindaco di Zambrone, Giovanna Pileggi, ha nominato i due nuovi assessori comunali dopo la revoca dei due incarichi nei confronti di Carlo Muggeri, che era anche vicesindaco, e Pasquale Tripodi, assessore all'Urbanistica ed al Verde pubblico. I due nuovi assessori sono: Agostino Costa, residente nella frazione San Giovanni di Zambrone, e che alle amministrative del maggio scorso aveva ottenuto 25 voti divenendo consigliere comunale, e Vincenzo Collia che risiede a Zambrone Marina e sarà anche il nuovo vicesindaco. Proprio quest'ultimo, era già stato assessore comunale negli scorsi anni.

Polemiche politiche. Sul fronte più squisitamente legato alle motivazioni "politiche" del primo cittadino di Zambrone, Giovanna Pileggi, interviene intanto l'ex assessore Pasquale Tripodi, il cui incarico è stato revocato dal sindaco a seguito di un'inchiesta di Zoom24.it (testata citata espressamente nel decreto sindacale di revoca) incentrata sulla situazione che dovrà affrontare il nuovo prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona, in diversi Comuni del Vibonese dove non mancano amministratori in rapporti di parentela con soggetti finiti al centro di inchieste antimafia o amministratori già precedentemente "mandati a casa" per lo scioglimento dei rispettivi Consigli comunali per infiltrazioni mafiose. Nel caso di Zambrone, era stata proprio la nostra testata ad evidenziare che il padre di un componente della giunta comunale è stato negli scorsi anni "processato e definitivamente condannato per associazione mafiosa nel processo “Dinasty” contro il clan Mancuso”. Secondo Pasquale Tripodi (che resta comunque consigliere comunale) la revoca dal suo incarico da assessore " è stata gestita male dal sindaco Giovanna Pileggi, essendo un fatto di dominio pubblico risalente a 13 anni fa ampiamente conosciuto in tutto il comune di Zambrone. Mi sembra strano - aggiunge Tripodi - che il sindaco non lo sapesse". E proprio su tale punto si apre il problema politico più "scottante" per il primo cittadino Giovanna Pileggi: la conoscenza, cioè, del territorio che chiamata ad amministrare e, quindi, anche i fatti, le vicende e tutti i presunti "misfatti"che interessano le persone del luogo.

Pasquale Tripodi, inoltre, smentisce su un punto il sindaco Giovanna Pileggi. L'ex assessore sottolinea infatti che - contrariamente a quanto messo nero su bianco dal primo cittadino nel decreto di revoca - di non aver mai "convenuto" con il sindaco, nei giorni scorsi, che si sarebbe fatto da parte. "Ho detto al sindaco - spiega Tripodi - che in caso di un impedimento legale mi sarei dimesso, ma non c'è alcun coinvolgimento con i fatti richiamati. Ognuno è responsabile delle proprie azioni dinanzi alla legge e nessuno può avere colpe per gli errori degli altri. Sono un giovane che crede fortemente nello Stato e nella legalità. Resto perplesso dinanzi a tanta ipocrisia e credo di aver dimostrato quanto credo nello Stato in otto mesi di amministrazione quale membro della giunta".
Polemiche su polemiche, come si vede, che vanno ad alimentare un clima di "scontro" nella politica di Zambrone. Polemiche e problemi politici che è chiamata a risolvere il primo cittadino, ritornata sui suoi passi, in ordine alle figure degli assessori dalla stessa nominati, dopo solo otto mesi di mandato amministrativo. (g.b.)
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