Caso Sporting Locri, il presidente non torna indietro: "Cedo anche gratis la società"
Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino dispone adeguate misure di protezione e si prepara ad ascoltare i dirigenti in un apposito Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Non fa marcia indietro il presidente dello "Sporting Locri". Confermato il ritiro della squadra dal campionato di calcio a cinque femminile. "Ringrazio tutti per la vicinanza ed il sostegno - ha affermato Ferdinando Armeni - ma la serenità non c'era prima e non c'è ora per cui non torno indietro. Se qualcuno è disposto a rilevare la società la cedo gratis. Lo Sporting Locri - ha aggiunto - ha un valore ma sono disposto a cederlo a costo zero. Sarei contento se qualcuno la volesse".
Comitato per l'ordine pubblico. Nel frattempo, il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha disposto "adeguate misure di protezione "nei confronti della dirigenza della squadra di calcio a 5 femminile Sporting Locri che milita nel campionato di serie A. Gli stessi dirigenti saranno sentiti nei prossimi giorni in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto".
La decisione del presidente del club reggino di ritirare la squadra era arrivata dopo le minacce subite dai dirigenti della società che hanno deciso, tramite il presidente Ferdinando Armeni, di ritirare la squadra dal campionato di serie A (LEGGI).
Una presa di posizione netta per la quale in molti hanno espresso solidarietà: tra questi il presidente della Figc Carlo Tavecchio (LEGGI) che ha invitato i dirigenti a ripensarci assicurando la presenza, per il prossimo futuro della Nazionale femminile a Locri proprio in segno di vicinanza ai dirigenti e all'intero movimento. Armeni ha però ribadito la sua intenzione di ritirare la squadra dal campionato.
Solidarietà anche dal mondo politico locale: unanime l'invito ad andare avanti per non mortificare una realtà significativa per lo sport calabrese
Ha oltrepassato i confini regionali diventando un vero e proprio caso nazionale quanto accaduto nelle scorse ore a Locri. Ora anche i vertici dello sport italiano si stringono intorno ai dirigenti dello Sporting Locri, la società calabrese di serie A femminile costretta ad abbandonare l'attività dopo le minacce subite. (LEGGI NOTIZIA)
Parla Tavecchio. Nelle ultime ore sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Figc Carlo Tavecchio. «Vergogna, porteremo a Locri le azzurre del calcio a cinque per testimoniare la nostra solidarietà». Così il numero uno della Federcalcio espreme il suo sdegno per le minacce che hanno costretto la società femminile dello Sporting Locri a dare l’addio all’attività agonistica. "Il calcio italiano è unito contro la violenza e contro la vergogna di chi attraverso la minaccia non vuole si faccia sport - prosegue il presidente della Federcalcio -. Esprimo massima solidarietà allo Sporting Locri, ai suoi dirigenti e alle sue tesserate, la Figc è al loro fianco. Andremo in Calabria con la Nazionale femminile di Calcio a 5 per testimoniare tutto il nostro sostegno affinché nel meridione d’Italia non si spenga una bella realtà di sport in rosa".
Solidarietà anche dalla Lnd. La Lega Nazionale Dilettanti esprime tutta la sua vicinanza alla società Sporting Locri, al suo presidente Ferdinando Armeni ed alle giocatrici, vittime di minacce da parte di ignoti che potrebbero causarne il ritiro dal campionato di Serie A di calcio a 5 femminile. Il presidente LND Antonio Cosentino, in contatto costante con il presidente della Divisione Calcio a 5 Fabrizio Tonelli e con il presidente del Comitato Regionale Calabria Saverio Mirarchi, chiede alle autorità competenti di fare luce al più presto sui fatti accaduti e lancia il suo appello a tutto il calcio italiano affinché si stringa al fianco dello Sporting Locri, dei suoi dirigenti e delle sue atlete. “Oggi pomeriggio, insieme al presidente del CR Calabria Mirarchi, farò visita alla società ed alla squadra portando loro l’abbraccio di tutto il nostro movimento – ha dichiarato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti – ed incontrerò il sindaco e l’amministrazione comunale di Locri per avere un quadro completo della situazione. Pur comprendendo pienamente lo stato d’animo ed il peso della responsabilità del presidente Armeni, mi auguro che possa desistere dal proposito di ritirare la squadra dal campionato: sarebbe un segnale in grado di dare coraggio a tutti quelli che non vogliono cedere alle minacce ed alla prepotenza”.
"Ringrazio tutti per la vicinanza ed il sostegno, ma la serenità non c'era prima e non c'è ora per cui non torno indietro. Se qualcuno è disposto a rilevare la società la cedo gratis". Così il presidente della squadra di calcio a 5 donne Sporting Locri, Ferdinando Armeni, conferma all'Ansa il ritiro della squadra per le minacce subite.
"Lo Sporting Locri - ha aggiunto - ha un valore ma sono disposto a cederla a costo zero. Sarei contento se qualcuno la volesse".
