Il delitto compiuto in un territorio "controllato" da una potente organizzazione mafiosa. Gli inquirenti non trascurano al momento alcuna ipotesi

Si svolgerà domani mattina l'esame autoptico di Francesco Fiorillo, ucciso ieri con 7 colpi di pistola calibro 7,65 in località “Suriani” di Longobardi. La vittima, 45 anni, si stava accingendo ad aprire il cancello della sua abitazione, in una stradina di campagna a pochi metri in linea d'aria dalla Stazione ferroviaria di Vibo Valentia-Pizzo, quando uno o più sicari non gli hanno lasciato scampo. Per tutta la serata e la notte, la Squadra Mobile di Vibo Valentia diretta da Tito Cicero e dal suo vice, Marco De Bartolis, hanno effettuato delle perquisizioni nelle abitazioni di alcuni “personaggi” della zona ritenuti sospetti. Sulle indagini, tuttavia, coordinate dal pm Barbara Buonanno, vige il più stretto riserbo da parte degli inquirenti.

Francesco Fiorillo

Movente e “scenari”. Se in prima battuta la caratura “criminale” della vittima viene considerata dagli investigatori di piccolo “calibro” - era stato arrestato lo scorso anno per detenzione di 70 grammi di marijuana e un proiettile per pistola calibro 9 - , colpisce tuttavia la zona dove è avvenuto l'omicidio. Se le “logiche” della criminalità organizzata vibonese hanno un senso, Longobardi e la zona nei pressi della Stazione di Vibo-Pizzo vengono ritenute dalla Dda di Catanzaro – anche sulla scorta delle risultanze investigative scaturite dalle dichiarazioni del pentito Raffaele Moscato – come “territori” controllati dal clan dei Piscopisani e dal clan Tripodi di Portosalvo. L'omicidio, al di là del movente, è stato quindi compiuto in pieno “territorio” dei Piscopisani e dei Tripodi. Due quindi le ipotesi: sono saltati gli equilibri nella geografia mafiosa del Vibonese tanto da potersi compiere un omicidio su un territorio controllato da una data organizzazione mafiosa senza che questa ne sappia nulla, oppure il delitto arriva dall'esterno? Interrogativi ed ipotesi che, probabilmente, otterranno una risposta nei prossimi giorni quando si vedrà se all'omicidio di Francesco Fiorillo seguiranno altri fatti di sangue oppure il fuoco delle armi non si farà più sentire. (g.b.)


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