Lite a colpi di coltello nel Vibonese, ferito un 46enne. Arrestato il presunto autore (VIDEO)

I carabinieri hanno identificato e fermato il presunto autore del ferimento di Giovanni Castagna. A provocare la lite sarebbero stati gli schiamazzi di alcuni bambini Una discussione degenerata in lite a colpi di coltello che per poco non è finita in tragedia. E’ quanto accaduto nel pomeriggio di oggi alle case popolari di Rombiolo. Il …   Read More



I carabinieri hanno identificato e fermato il presunto autore del ferimento di Giovanni Castagna. A provocare la lite sarebbero stati gli schiamazzi di alcuni bambini

Una discussione degenerata in lite a colpi di coltello che per poco non è finita in tragedia. E’ quanto accaduto nel pomeriggio di oggi alle case popolari di Rombiolo. Il caso è stato subito ricostruito e risolto dai carabinieri della locale Stazione che, sotto il coordinamento della Compagnia di Tropea guidata dal maggiore Dario Solito, sono riusciti ad identificare i protagonisti della vicenda.

Lite alle case popolari. La vittima dell’accoltellamento è Giovanni Castagna, 46 anni, originario di Presinaci. E’ stato ferito da due coltellate che lo hanno raggiunto al fianco destro e allo zigomo. Trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia in codice rosso, le sue condizioni sono state giudicate gravi dai sanitari anche se non è in pericolo di vita. La prognosi resta comunque riservata. Il presunto autore del ferimento sarebbe invece un vicino di casa, Raffaele La Rosa, 50 anni, fermato dai carabinieri e portato in caserma dove è stato dichiarato in arresto con l’accusa ditentato omicidio.

LEGGI QUI | Altro accoltellamento nel Vibonese, 46enne colpito al fianco e allo zigomo. E’ in gravi condizioni

Le indagini. I carabinieri, giunti sul posto, identificavano la vittima, che forniva le prime indicazioni sull’autore del insano gesto e sulle motivazioni e, dopo pochissimi minuti, lo stesso aggressore, non solo si assumeva la responsabilità del gesto ma dichiarava anche che la causa scatenante del litigio tra i due vicini sarebbe stata la lamentela, da parte dell’uno, riguardo al rumore che facevano i figli dell’altro mentre giocavano nel pianerottolo. La Rosa, che pure si era ferito la mano con l’arma utilizzata per il delitto, un coltello a serramanico, dopo essere curato dai medici dell’ospedale di Tropea, veniva accompagnato nella sede della Compagnia carabinieri di Tropea dove veniva subito dopo dichiarato, dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, in arresto per l’ipotesi di reato di tentato omicidio. Lo stesso, infine, dopo gli accertamenti finali del caso, veniva  tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, come disposto dalla competente A.G

Ultima modifica: 11 aprile 2018