Nuovo briefing dell'Oms sull'emergenza Coronavirus. Con un'indicazione forte, da parte del direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Il nostro messaggio chiave è: test, test, test", su ogni caso sospetto. Dunque la raccomandazione ai Paesi è di effettuare più test possibile, oltre alla quarantena, una volta individuato ogni singolo contagiato. "Abbiamo inviato quasi 1,5 milioni di tamponi in 120 Paesi - ha aggiunto  Ghebreyesus -  Collaboriamo con le aziende per aumentare la disponibilità".

Rompere la catena del contagio


E ancora: "Il modo più efficace per prevenire le infezioni e salvare vite umane è rompere le catene della trasmissione. Per farlo, è necessario testare e isolare. Non si può combattere un fuoco con gli occhi bendati. E non possiamo fermare questa pandemia se non sappiamo chi è infetto".
Una puntualizzazione che stride, a primo acchito, con le parole pronunciate ieri dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, che ha difeso la linea italiana: "Tamponi di massa? Il fatto che altri Paesi europei seguino le nostre misure dà la dimensione di come sia importante essere coordinati, la raccomandazione del comitato tecnico scientifico è quello espresso a livello internazionale" che non va nella direzione di fare i tamponi a tutti.

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