Lamezia, Polizia commemora Pietro Caligiuri: "Vittima del dovere" (FOTO)
Questo pomeriggio, presso il piazzale del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme, il questore della Provincia di Catanzaro, Mario Finocchiaro, assieme alla vedova Ornella Spinoso e alla figlia Laura, ha deposto alla stele dei Caduti della Polizia di Stato un cuscino di fiori in onore e ricordo del vice sovrintendente Pietro Caligiuri, Medaglia d’Oro al Valore Civile, già in servizio presso il Commissariato lametino, deceduto in servizio il 10 maggio 1996 all’età di 39 anni, lasciando la moglie e due figli in tenera età. Un momento di profonda commozione c'è stato quando il trombettiere della Polizia di Stato ha intonato le note del “silenzio”, seguite dalla benedizione impartita dal cappellano
La figura di Pietro Caligiuri. Nel corso della cerimonia, svoltasi in forma raccolta nel rispetto della normativa per il distanziamento sociale, il questore ha dato lettura di un messaggio che il capo della Polizia Franco Gabrielli ha fatto pervenire ai familiari. Ha poi ricordato la figura del vice sovrintendente Pietro Caligiuri, il quale "col sacrificio del bene più prezioso, la vita, ha esaltato e dato concretezza ad espressioni quali 'senso del dovere' e 'spirito di sacrificio', intervenendo, libero dal servizio, per prestare aiuto a delle persone proditoriamente fatte bersaglio da parte di un soggetto che aveva cominciato a fare fuoco all’impazzata, nei pressi della sua abitazione, nella frazione Accaria di Serrastretta".
La morte a causa di un valoroso gesto. "Quel pomeriggio - si legge in una nota della Questura di Catanzaro - il vice sovrintendente Caligiuri, che si trovava a casa, dopo aver svolto il suo turno di servizio, appena intuito cosa stesse accadendo in strada, senza alcuna esitazione, si precipitava nel luogo da cui provenivano gli spari, esponendosi, nell’intento generoso di bloccare quella folle azione, e venendo attinto da colpi di arma da fuoco, che ne provocavano la morte per le ferite riportate".
Esempio per tutti i poliziotti. "Con tale gesto - ha sottolineato il questore - ha dato prova di profonda interiorizzazione dei valori che avevano ispirato tutta la sua carriera professionale fin dal giuramento prestato all’atto della sua immissione in servizio nel 1978, guadagnandosi un posto di tutto rilievo tra i, purtroppo, numerosi caduti della Polizia di Stato, vittime del dovere, e costituendo un fulgido esempio per tutti i poliziotti che quotidianamente assicurano alla collettività ordine e sicurezza".
