Fucilate tra San Calogero e Rosarno, grave il bilancio: un morto e due feriti
A perdere la vita un trentunenne del Mali centrato alla testa e deceduto in ospedale. Si indaga sul movente della tragedia. I tre stavano forse tentando un furto
Un morto e due feriti. E' pesante il bilancio del grave fatto di sangue verificatosi ieri sera, dopo le 20.30, tra San Calogero e Rosarno, al confine tra le province di Vibo Valentia e di Reggio Calabria. Le ragioni che abbiano portate le persone coinvolte ad aprire il fuoco sono ancora oscure. Di certo, un cittadino originario del Mali e residente a San Calogero, nel Vibonese, è stato centrato alla testa, mentre altri suoi connazionali sarebbero stati attinti dalle fucilate in diverse parti del corpo.
A cadere, sotto i colpi di fucile, è stato Sacko Soumayla, 31 anni. L'uomo è stato soccorso da un'equipe del 118 e trasoortato all'ospedale di Polistena e poi a Reggio Calabria per la gravità delle lesioni riportate. Arrivato ancora vivo nel presidio dello Stretto, è andato subito in arresto cardiocircolatorio, mentre ancora si trovava in radiologia. Trasferito in rianimazione, è spirato poco dopo. In diversi ospedali della zona sono stati ricoverati gli altri feriti.
Quello che rimane da capire è ciò che potrebbe essere accaduto ieri sera sulla Statale 18, all'altezza di Calimera, nei pressi della zona "La Tranquilla". Non si esclude che i tre stessero tentando un furto quando sono stati raggiunti dalle fucilate. Nelle indagini sono impegnati i carabinieri della Stazione di Rosarno e di Tropea che stanno cercando di delineare i contorni del contesto entro cui inserire l'agguato.
