Le conseguenze delle condizioni pessime in cui versano le strade provinciali sono apparse evidenti nei giorni scorsi quando un'ambulanza, proveniente dal nosocomio di Tropea e chiamata da Joppolo, per soccorrere un 78enne che si era sentito male mentre stava nuotando nella piscina di una struttura ricettiva, è arrivata sul posto quasi un'ora dopo la richiesta d'aiuto. La vicenda è raccontata nell'edizione di oggi de "il Quotidiano del Sud". Fortunatamente per l'anziano nel villaggio c'era ospite anche un medico che gli ha fornito la prima, decisiva, assistenza.




A causare il ritardo l'interdizione al traffico della Strada provinciale 23 che collega, appunto, Joppolo a Tropea. La chiusura dell'arteria nel tratto Joppolo-Coccorino risale allo scorso 10 novembre ed è stata determinata dalla caduta di due grossi massi dal costone sovrastante.

Da allora, malgrado le promesse, la Provincia di Vibo Valentia non ha fatto nulla per rimuovere gli ostacoli. Insomma, l'ente non ha saputo, voluto o potuto dare risposte. Neanche a farlo a posta, qualche giorno prima la succitata tragedia sfiorata in piscina, i commercianti di Joppolo avevano inscenato una protesta al Comune, dove hanno lamentato la drammatica crisi del loro volume d'affari che, a sentir loro, è da imputare proprio al parziale isolamento del paese determinato dalla chiusura della carreggiata in questione.