Coronavirus, Conte: "A scuola in settembre". Volontari per aiutare famiglie con bambini
Sono le ore decisive per la definizione del nuovo decreto che definirà la fase 2 dell'emergenza coronavirus. Il governo è al lavoro con i tecnici per limare gli ultimi dubbi posto che ormai tutti hanno capito che il lockdown non può più essere esteso. Qualche anticipazione l'ha fornita il premier Conte che ha parlato - in un'intervista al quotidiano "La Repubblica" - di una ripartenza nazionale: "Stiamo lavorando, proprio in queste ore, per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni per il 4 maggio". Data in cui, ribadisce il premier, non riapriranno bar e ristoranti. Il piano dovrebbe essere comunicato al più tardi entro domani (lunedì).
Scuola a settembre
"La scuola - dice Conte - è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. E' in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l'età media del personale docente è tra le più alte d'Europa. La didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene. La ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di Wtato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza".
Sostegno per chi ha figli
"Il voucher baby sitter rimane uno strumento, ma non è lo strumento per i prossimi mesi. Stiamo organizzando volontari che possano aiutare i Comuni e le famiglie nella cura e nella custodia dei bambini, spazi aperti per i bambini a distanza di sicurezza". Lo ha detta la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, a Sky Tg 24. Ci sarà, ha spiegato, "collaborazione con i Comuni e con le associazioni del terzo settore" per "attività dei bambini in piccoli gruppi con tutte le regole che potranno essere definite".
Bonetti ha confermato che il suo ministero "metterà almeno 35 milioni" per "un sostegno economico fattivo alle famiglie, un assegno mensile per i figli", e che vi saranno più giorni di congedo straordinario per i genitori. "La mia richiesta è quella di estensione di almeno altri 15 giorni del congedo parentale a prescindere dalla riapertura delle scuole. Abbiamo fatto in modo che ci sia una compartecipazione sia del padre che della madre".
