Negli ultimi anni, il mondo dell’auto sta vivendo una vera rivoluzione, con le case automobilistiche che si trovano a scegliere tra lo sviluppo di veicoli elettrici puri e quelli ibridi, che uniscono un motore a combustione a uno elettrico.

Le normative sempre più restrittive sulle emissioni e l’evoluzione rapida delle tecnologie rendono la competizione ancora più avvincente. Se da un lato, infatti, si potrebbe pensare che entro il 2030 si vedrà trionfare l’elettrico, con circa il 50-75% del parco auto circolante che dovrebbe essere a zero emissioni. Dall’altro c’è la forte possibilità che i modelli ibridi continuino a ricoprire un ruolo di primo piano.

Ma come finirà questo confronto tra automobili ibride ed elettriche? Rispondere con assoluta certezza a questa domanda è (purtroppo) impossibile, ma ci si può comunque concentrare sugli elementi di spicco che caratterizzano il modello ibrido e il modello elettrico per avere le idee più chiare sull’argomento.

Sicurezza e tranquillità in ogni caso


Che si opti per l’uno o per l’altro modello, la priorità è sempre proteggere il proprio investimento. Ogni veicolo, infatti, in particolar modo se dotato di tecnologie avanzate, richiede manutenzione specializzata e può avere costi di riparazione elevati.

Avere un’assicurazione auto conveniente e senza sorprese può garantire tranquillità negli spostamenti e tutelare il portafoglio in caso di inconvenienti. Non si sta parlando solo della RC Auto obbligatoria, i cui elementi principali differiscono poco dalla polizza auto tradizionale, ma anche di garanzie accessorie, con pacchetti assicurativi facoltativi pensati appositamente per questi modelli meno inquinanti.

Auto ibride: un ponte verso il full electric?


Le auto ibride rappresentano da tempo il punto di incontro tra il passato (motori a combustione) e il futuro (propulsioni elettriche). In molti casi, la parte termica serve a ricaricare le batterie o a fornire potenza supplementare, consentendo di viaggiare con consumi ed emissioni ridotte. Grazie alla progressiva affermazione delle plug-in, inoltre, alcuni modelli possono percorrere diversi chilometri in modalità completamente elettrica.

Sul lungo termine, però, le auto ibride potrebbero risentire di restrizioni normative. In molti Paesi si parla di bloccare progressivamente tutte le motorizzazioni che utilizzano combustibili fossili. Inoltre, l’evoluzione delle batterie rende più concreta la possibilità di gestire la quotidianità con un veicolo totalmente elettrico. Se fino a poco tempo fa si potevano percorrere pochi chilometri con un’auto elettrica, i modelli più moderni garantiscono una maggiore autonomia e batterie con tempi di ricarica più rapidi.

Per questi motivi, i modelli ibridi rischiano di diventare una soluzione di transizione e potrebbero andare incontro a un calo di popolarità, specialmente dopo il 2030. Tuttavia, come detto, si tratta solo di supposizioni e il tempo potrebbe rivelare nuovi elementi da valutare.

Come stanno cambiando le auto elettriche


Sostenute da incentivi statali, crescenti investimenti industriali e dalla costante diminuzione dei prezzi delle batterie, le auto elettriche stanno guadagnando terreno in modo deciso, soprattutto in alcuni Paesi europei. I nuovi accumulatori allo stato solido, attesi entro la fine del decennio, promettono di aumentare l’autonomia e ridurre i costi, mentre le infrastrutture di ricarica crescono di numero ogni mese.

Gli utenti che dispongono di un’adeguata rete di ricarica domestica o pubblica possono già oggi usare un’auto elettrica come vettura principale. L’unico vero ostacolo è legato alla disponibilità di colonnine rapide e di soluzioni di ricarica casalinghe in appartamento, anche se, con ogni probabilità, nei prossimi anni si potrà assistere a un notevole miglioramento di questi servizi e anche l’assicurazione auto potrebbe garantire coperture specifiche anche per questi sistemi.