A Vibo polemica sul nuovo Piano per l’Assetto Idrogeologico
Il Piano per la Gestione del Rischio Alluvionale (PGRA), già precedentemente approvato, ha visto la sua evoluzione in un nuovo Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), approvato lo scorso 24 ottobre 2024, con la delibera n. 2 dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Nonostante le aspettative di un'accoglienza positiva da parte degli amministratori, la reazione è stata tutt'altro che entusiasta. Un gruppo di 16 Comuni, tra cui Vibo Valentia, ha sollevato delle obiezioni riguardo all’entrata in vigore del nuovo PAI. I sindaci, gli assessori e i tecnici di questi comuni si sono riuniti per discutere le implicazioni del piano e hanno chiesto la sua sospensione, ritenendo necessaria una revisione approfondita. Tra i firmatari del documento, sorprendentemente, è presente anche il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, suscitando perplessità tra i suoi predecessori.
Maria Limardo, ex sindaco di Vibo Valentia, e Pasquale Scalamogna, ex vice sindaco, hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alla posizione del sindaco Romeo, soprattutto alla luce dei progressi fatti durante il loro mandato. “Non si capisce su quale base sia stato firmato questo documento”, affermano Limardo e Scalamogna, “dato che Vibo Valentia ha già realizzato importanti interventi di messa in sicurezza idraulica. Solo pochi mesi fa, grazie a un lavoro durato quattro anni, abbiamo ottenuto un finanziamento di 22,5 milioni di euro per 15 ulteriori interventi su fiumi e torrenti che interessano le frazioni marine”.
Gli ex amministratori sottolineano che, a seguito degli interventi già realizzati, il rischio idraulico per il territorio di Vibo Valentia è stato notevolmente ridotto, come certificato dall’Autorità di Bacino Distrettuale, che nel 2021 aveva approvato un PAI con aree di rischio significativamente ridotte rispetto al precedente. La tavola del nuovo PAI del 2024, infatti, risulta praticamente identica a quella del 2021, con la sola aggiunta di qualche dettaglio.
Limardo e Scalamogna criticano quindi la posizione del sindaco Romeo, che invece di sospendere un piano che porta benefici a Vibo Valentia, dovrebbe concentrarsi sull’accelerare l’uso delle risorse già disponibili per completare gli interventi necessari. “La sicurezza del nostro territorio e della nostra comunità non può essere messa in discussione – affermano i due ex amministratori – è fondamentale che si dia il massimo impulso alla spesa e al completamento di questi progetti, che sono essenziali per la protezione della cittadinanza e il rilancio economico della fascia marina di Vibo Valentia”.
La posizione di Romeo, secondo Limardo e Scalamogna, sembra ignorare le reali necessità del territorio, come evidenziato dalla memoria ancora viva dell’alluvione del 2006, che causò la tragica perdita di tre vite. “Piuttosto che chiedere la sospensione di piani che vanno a beneficio di Vibo Valentia, il sindaco farebbe bene a concentrarsi sull’impulso alle opere in corso”, concludono.
