I carabinieri di Vibo Valentia sono entrati in azione nella mattinata odierna a Sant’Onofrio. Diverse unità di personale, compresi alcuni militari della locale Stazione, hanno effettuato una serie di controlli volti a monitorare alcune aree del territorio ritenute particolarmente sensibili. Molti carabinieri con i rispettivi automezzi si sono posizionati a cavallo tra via del Signore, nella Morsillara, frazione di Stefanaconi e la strada che conduce verso la piazza di Sant’Onofrio.

I carabinieri erano presenti pure in una delle vie secondarie del paese, dove si trova la residenza di una nota famiglia di ‘ndrangheta, ovvero quella dei Bonavota. Uno dei componenti più influenti, Pasquale, risulta essere ancora irreperibile da ben quattro anni. Nel 2021 Pasquale Bonavota, già presente nell’elenco dei latitanti pericolosi, è entrato ufficialmente a far parte del gruppo dei «latitanti di massima pericolosità del Programma Speciale di Ricerca».

La decisione di inserire nel nuovo elenco Bonavota, esponente di spicco della 'ndrangheta locale di Sant'Onofrio, già condannato all’ergastolo e ricercato dal 2018, è stata assunta durante una riunione del Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei latitanti istituito presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con il compito di raccogliere e analizzare le informazioni, fornite dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dalla Dia e poi da Aisi e Aise, utili a individuare, sulla base di specifici criteri di valutazione, i latitanti di maggiore spessore criminale. In questa speciale lista vi è inserito anche il capo di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro.