Il collaboratore di giustizia Antonio Accorinti ha raccontato ai magistrati della Dda di Catanzaro il presunto ruolo chiave di Pasquale Anastasi, ex dirigente della Regione Calabria, nella gestione dei finanziamenti turistici. Nel processo “Maestrale”, in corso a Vibo Valentia, Accorinti ha dichiarato: «Chi voleva ottenere fondi pubblici in ambito turistico doveva scendere a compromessi con Anastasi».

Secondo il pentito, il dipartimento guidato da Anastasi non solo gestiva i finanziamenti, ma anche la destinazione dei turisti stranieri, favorendo alcune strutture ricettive rispetto ad altre. «Anastasi sceglieva i tour operator a cui dare gli incentivi per i voli charter offerti dalla Regione Calabria, potendo così influenzare la destinazione dei turisti» ha affermato.

Accorinti ha inoltre parlato di sprechi e cattiva gestione nelle fiere turistiche: «Andavamo a promuovere le nostre strutture e non trovavamo nulla, né interpreti né allestimenti adeguati. Nessuno degli organizzatori era presente, tranne che per le cene, dove partecipavano sempre tutti». Infine, ha raccontato di presunti rapporti privilegiati tra Anastasi e alcune strutture turistiche: «Era molto legato alla struttura del suocero di Vincenzo Calafati, detto “Giarra”».