Ore decisive per il futuro politico dei fratelli Occhiuto dopo il voltafaccia del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che, cedendo ai diktat della Lega, ha scaricato il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, candidando alla presidenza della giunta regionale la coordinatrice de partito, e vicesindaco della "città dei Bruzi", Iole Santelli.

In un primo momento era scattata l'operazione revenge nei confronti del centrodestra. Da qui la determinazione di Mario di rimanere in campo e l'annuncio di Roberto del prossimo strappo con il partito azzurro. Successivamente, consapevoli anche del fatto che senza il sostegno dei partiti tradizionali del centrodestra la corsa sarebbe stata comunque in salita, sarebbe stata accarezzata l'idea di una possibile alleanza con il centrosinistra a sostegno di Pippo Callipo, in funzione anti-Lega e per contrastare l'ascesa nel nuovo centrodestra a trazione leghista di altri due fratelli, i sempre eterni Gentile . Una ipotesi che avrebbe allarmato i vertici di Forza Italia, Berlusconi e Gianni Letta in primis, che avrebbero fatto pressioni per far desistere gli Occhiuto da "questo suicidio politico". Un'opera di persuasione che avrebbe portato i suoi frutti. Mario Occhiuto, ma siamo sempre nell'alveo delle indiscrezioni, su consiglio del fratello avrebbe ceduto e sarebbe pronto ad ufficiale il suo ritiro dalla competizione in cambio della candidatura nelle liste della Santelli dei suoi fedelissimi.