Il Tribunale di Castrovillari ha assolto “perché il fatto non sussiste” tutti gli imputati nel processo per il disastro ferroviario del 24 novembre 2012, in cui morirono sei operai rumeni travolti da un treno regionale mentre attraversavano un passaggio a livello privato nei pressi di Rossano.
Il collegio (presidente Grimaldi, a latere Pugliese e Ferrante) ha escluso qualunque nesso causale tra le condotte degli imputati – tra cui tecnici e funzionari di Rfi e l’unico esterno Giuseppe Murrone – e l’incidente, accertando la piena regolarità del varco e degli adempimenti di Rete ferroviaria italiana, anche sulla base degli approfondimenti del consulente delle difese, l’ingegnere Antonio Consalvi. La sentenza arriva al termine di un procedimento durato anni, nato dalle conclusioni del consulente tecnico della Procura di Rossano. Le motivazioni saranno depositate entro trenta giorni. Subito dopo il tragico evento, Rfi aveva comunque avviato una revisione complessiva delle concessioni dei passaggi a livello privati, innalzando gli standard di sicurezza.