Per il decesso di Isabella Raso diventano definitive tre condanne. Due provvedimenti di esecuzione pena notificati in carcere

Sono stati notificati in carcere dai carabinieri due provvedimenti di esecuzione pena emessi dalla Procura Generale di Catanzaro nei confronti di Domenico Grillo, 26 anni, Luigi Zinnà, 30 anni, di San Calogero, ritenuti responsabili di aver ucciso Isabella Raso nella sua abitazione nel corso di una rapina e dopo averla soffocata. Entrambi si trovavano già in carcere e sono stati condannati alla pena definitiva di 12 anni di reclusione a testa. Francesco Todarello, 50 anni, di San Calogero, è stato invece condannato a 14 anni, 4 mesi e 29 giorni di reclusione e dai "domiciliari" è passato ieri in carcere. Pure lui è stato riconosciuto colpevole, insieme a Grillo e Zinnà, dei reati di omicidio, tentata rapina, furto aggravato e detenzione illegale di arma da fuoco.

Isabella Raso

La vittima, Isabella Raso, era stata trovata priva di vita il 15 luglio 2011 dentro la propria abitazione di San Calogero a seguito di una tentata rapina finita in tragedia.

L'episodio aveva profondamente scosso l'intero paese. Secondo gli inquirenti, alla donna (che viveva da sola) durante la rapina sarebbe stata tappata la bocca con della stoffa per impedirle di chiedere aiuto.

Da qui la morte per soffocamento. Gli investigatori sono quindi risaliti a Domenico Grillo attraverso l'esame del dna, comparato con le tracce di materiale organico rinvenuto sulle unghie della vittima. Arrestato l'1 dicembre 2011, Grillo aveva poi confessato al pm ed al gip l'omicidio, chiamando in causa Zinnà e Todarello. (g.b.)