L'opposizione va all'attacco dell'amministrazione comunale. Sotto la lente c'è la questione dell'abbattimento del muro ma non soltanto. A giudizio di Marco Miceli, Giuseppe Policaro, Lorenza Scrugli, Silvio Pisani, Loredana Pilegi, Laura Pugliese, Pietro Comito "sono davvero tante le emergenze in città nel settore delle opere pubbliche". A partire proprio "dalla buca davanti al cancello d'ingresso della scuola Garibaldi-Don Bosco che ogni giorno mette a repentaglio l'incolumità degli alunni, le buche e i marciapiedi di via Parodi a Vibo Marina, di via Roma a Porto Salvo e sulla Strada provinciale 11 per Triparni, le buche nella centrale via Dante Alighieri, le buche nella strada di ingresso alla stazione ferroviaria, i numerosi marciapiedi disseminati di barriere architettoniche, la perenne emergenza idrica che attanaglia l'intero territorio comunale e in particolare le frazioni, il piano di emergenza Comunale non adeguato alla normativa vigente, il degrado in cui versa la villa Comunale, giusto per fare qualche esempio".

Ma l'amministrazione Comunale "anziché impiegare risorse economiche per risolvere le innumerevoli criticità li utilizza per abbattere un pezzetto di muro funzionale esclusivamente per consentire l'accesso a dei giochi che allo stato attuale versano in condizioni di degrado, che sembrerebbero non rispettare le normative sulla sicurezza e a cui si potrebbe tranquillamente accedere dal cancello che si trova solo pochi metri più avanti".

"Demolendo questo muro, al costo di 4750 € cioè circa 1250 € a metro lineare, il Comune compie un'opera non inserita, allo stato, in nessun progetto di riqualificazione urbana e viene attuata la mattina presto ,quasi di nascosto, ignorando il dibattito in corso con consiglieri, cittadini, associazioni e comunità scolastica nonché il dissenso espresso, nei confronti della demolizione, dalla maggioranza dei cittadini vibonesi, stessa maggioranza che, democraticamente, sta consentendo a questa parte politica di governare la città. Non siamo contrari ad un progetto più ampio di riqualificazione della piazza, tempestivamente condiviso e concertato ma questa opera non è, in alcun modo, propedeutica a tale intervento del quale, ad oggi, non vi è traccia. Quest'amministrazione non ha alcuna visione organica di città. Ci opporremo con insistenza e fino alla fine del nostro mandato, con tutti gli strumenti che la legge ci consente a modus operandi come questo".