"La notizia che viene dal Cofino, uno dei simboli della storia e della cultura del Vibonese, è devastante". E' quanto afferma in una nota Teresa Saeli, delegati Fai per la provincia di Vibo Valentia.

"Il gesto violento della lacerazione dei teloni, posti a protezione degli scavi destinati a diventare nel tempo uno dei punti attrattivi più suggestivi della città appare -
aggiunge - sconvolgente ed insieme drammatico. Quale città viviamo, una città in cui non viene rispettata dagli stessi cittadini la storia passata e con essa anche la speranza di costruire futuro puntando sulla cultura che ha come necessaria condizione il recupero del grande patrimonio archeologico di cui la città dispone, ancora oggi in grandissima parte inesplorato, anche se devastato da spoliazioni e incuria".

Il Fai esprime sdegno e condanna inequivoca per simili crimini rivendicando "il diritto di appartenere ad una Comunità onesta, rispettosa della convivenza civile e non ad una realtà violenta e priva di ogni remora morale e civile. I Cittadini devono ribellarsi e dire il loro sdegno affinchè simili fatti non appaiono come parte di una quotidianità con cui bisogna necessariamente convivere".

LEGGI QUI | Vibo senza memoria, nel mirino dei vandali l'area archeologica di località Cofino (FOTO)