Mare in Calabria, il report: "eccellente" l'88.5% delle acque di balneazione
Il monitoraggio delle acque calabresi ha dato ottimi risultati, con oltre l'88% delle acque classificate come "eccellenti". Il report, pubblicato sul sito della Regione Calabria, riguarda le acque destinate alla balneazione: sono state analizzate quelle inerenti al 94% circa dell'intera costa calabrese, solo il 6% sui circa 720 Km di costa non è sottoposto al controllo in quanto non adibito alla balneazione per la presenza di porti, foci di fiumi, zone industriali, scogliere inaccessibili o zone militari.
Eccellente l'88% dei campioni. Nel corso della campagna di monitoraggio del 2019 sono stati effettuati 7816 analisi microbiologiche derivanti da 3908 campioni prelevati di cui solo 92 sono risultati non conformi, pari a circa il 2,35%, rispetto ai valori limite imposti dalla normativa, con superamenti in prossimità di aree già in classe “scarsa”. Dal monitoraggio delle acque di balneazione, eseguito su circa 670 km di costa , risultano in classe "eccellente" circa l’88,55 %, in classe "buona" il 6,07% , in classe "sufficiente" il 3,13% e in classe "scarsa" il 2,25 %.
I parametri utilizzati. La direttiva europea, recepita dalla legislazione nazionale, fissa due parametri di analisi (enterococchi intestinali ed escherichia coli) più specifici come indicatori di contaminazione fecale. Questi parametri servono, appunto, per sorvegliare e valutare la qualità delle acque di balneazione identificate nonché per classificarle in base alla qualità.
Divieto di balneazione per le acque "scarse". Le acque classificate "scarse", e temporaneamente vietate alla balneazione, potranno essere riaperte alla balneazione solo a seguito dell'attuazione di misure volte ad individuare e ridurre o eliminare le cause che ne hanno determinato la bassa classificazione; una volta attuate le misure di risanamento, l´acqua può essere sottoposta a monitoraggio e nuovamente classificata sulla base degli esiti analitici ottenuti. Qualora la classificazione “scarsa” ricorra per 5 anni consecutivi, è disposto un divieto permanente di balneazione o un avviso che sconsiglia permanentemente la balneazione.
