Un incubo? Una chimera? Una fantasia? Più banalmente, un miraggio? Sono decenni che i vibonesi non sanno più come definire la storia infinita del nuovo ospedale: un cantiere ricco di prime pietre e… di speranze.

Oggi, invece, sembrerebbe che sia arrivata la svolta. In municipio, l’incontro solenne per la firma del verbale di consegna dei lavori, alla presenza dei dirigenti regionali, soprattutto del questore e dei comandanti provinciali delle forze dell’ordine a ricordare che se questo oggi è possibile, è perché alla determinazione del governatore Occhiuto, si deve sottolineare il lavoro portato avanti dal tavolo tecnico-istituzionale a suo tempo predisposto dalla Prefettura.

Prima della firma, un doveroso sopralluogo ricognitivo sul cantiere, ancora desolatamente vuoto, quasi fosse un pellegrinaggio.