Ha deciso di restituire tutto quello che aveva percepito nella passata amministrazione da consigliere comunale Umberto Buccarelli, eletto nel 2015 e vicino all'ex sindaco di Vibo Elio Costa. E ha spiegato: "Le disastrose condizioni economiche e finanziarie nelle quali attualmente verte il palazzo municipale". Addirittura, “è notizia dei giorni scorsi - ha ammonito Buccarelli - che sia stata richiesta un’anticipazione di cassa per poter far fronte al pagamento degli stipendi dei dipendenti”.


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Una scelta che suona come provocazione agli attuali amministratori nel tentativo di risvegliarne le coscienze. “Sindaco, consiglieri ed assessori – ha sottolineato Buccarelli - potrebbero anch'essi rinunciare agli emolumenti loro spettanti per il futuro, mentre i parlamentari ed i neo consiglieri regionali del vibonese i quali hanno sempre sostenuto che non vivono di politica, ma delle rispettive professioni potrebbero donare al Comune una quota percentuale delle indennità che percepiranno fino al termine dei rispettivi mandati”. Un richiamo forte che va ben oltre l'Aula. Uno squillo di tromba rivolto chiaramente ai due consiglieri regionali eletti, Vito Pitaro e Luigi Tassone, ed al senatore forzista Giuseppe Mangialavori. Resta ora da capire se la pesante provocazione cadrà o meno nel vuoto!