Cittadinanza Attiva, Associazione di Volontariato che dal 2000 opera prevalentemente nell’ambito sociale ed è orientata alla valorizzazione e tutela della persona, per iniziativa degli avvocati Francesca Guzzo e Daniela Primerano, è nuovamente operante anche a Vibo Valentia.

Grazie al sostegno di Vincenzo Neri (attuale suo portavoce per Vibo Valentia) e la disponibilità del presidente del Sistema bibliotecario Fabio Signoretta, ha la sua sede fisica collocata nelle mura di Palazzo Santa Chiara, dove è stato immediatamente predisposto lo sportello di ricevimento per le adesioni e per il Tribunale del Malato, aperto al pubblico il lunedì ed il venerdì dalle ore 17:00 alle ore 18:30.

Le problematiche di cui i numerosi soci già iscritti si preoccuperanno: spaziano dalla sanità, alla scuola, all’ambiente, alla legalità, alla rivendicazione dei principi di equità e giustizia anche tra i territori del nord e del sud, nonché tutto ciò che riguardi la tutela della persona ed il riconoscimento dei diritti. A tal proposito, Cittadinanza Attiva ha immediatamente intrapreso una serie di iniziative dirette a manifestare il proprio dissenso nei confronti delle palesi violazioni dei diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini nell’ambito sanitario e dopo aver inoltrato un invito al confronto (sottoscritto dai legali Guzzo, Primerano e Pasquino) diretto all’Asp, al sindaco, al presidente Occhiuto ed ogni altro ente preposto alla tutela della salute pubblica del territorio vibonese, che richiami la loro attenzione "sulla grave e preoccupante situazione sanitaria che i cittadini da troppo tempo subiscono, ha organizzato un flash mob che si terrà l’ultimo venerdì di ogni mese a partire dal 31 marzo, affidato ad una delegazione di cittadinanza attiva che avrà la funzione di tenere costantemente alta l’attenzione sui temi sanitari e sulla necessità di dare concrete risposte nell’immediato".

"Queste manifestazioni - si legge ancora nella nota - vogliono dare concretezza alle tante parole che anche cittadinanza attiva ha già speso sull’argomento che, però, ad oggi sono rimaste inascoltate da chi avrebbe invece dovuto adoperarsi per trasformarle in fatti. I cittadini attivi, pertanto, consapevoli del gravissimo rischio a cui continuano loro malgrado ad essere esposti a causa dell’inerzia di chi dovrebbe tutelarli, si trovano costretti a scendere in piazza per reclamare quei sacrosanti diritti alla salute ed alle cure finora praticamente negati e lo faranno sino al momento in cui gli enti ed organi preposti non daranno risposte concretamente percepibili. I cittadini non sono più disposti a tollerare ulteriori lungaggini e ostracismi burocratici, manifesteranno pubblicamente non potendo più affidatasi esclusivamente alle promesse degli amministratori e delle istituzioni che si sono succedute nel tempo. Pretendiamo, pertanto, interventi concreti in tempi ristrettissimi!".