Di seguito il testo della lettera con cui il capo dell'assise comunale Gabriele Prestia si è irrevocabilmente dimesso: 

Con la presente intendo rassegnare formalmente le dimissioni, irrevocabili, da Presidente del Consiglio e Consigliere Comunale di Ionadi, a partire dalla data odierna.

La scelta di fare politica l’ho fatta dai tempi degli studi universitari e non intendo abbandonarla, ma bisogna prima capire che politica vuole il nostro paese.
Quando mi sono candidato la prima volta mi chiedevo il motivo per cui molti candidati avrebbero fatto “carte false” per diventare consiglieri, d’altronde è un ruolo che porta via tempo, energie,… si fa per passione, per manie di protagonismo o per altri motivi?
Sono stato eletto con una lista civica, condividevo il programma presentato alla cittadinanza, ma da subìto si sono verificati dei problemi di incomprensione, di mancata comunicazione tra i consiglieri e i componenti della giunta comunale, di mancanza di programmazione anche dell’ordinaria amministrazione, infatti ho manifestato più volte alla maggioranza e in particolare al sindaco, che questo modo di fare non mi appartiene e non lo condivido, per me la politica è fatta di dialogo!
Il qualità di consigliere prima e di presidente del consiglio dopo, ho lavorato garantendo un comportamento “super partes” avendo sempre accolto tutte le istanze, interrogazioni, legittime, che ogni rappresentante consiliare abbia proposto a prescindere dal gruppo di appartenenza.

Di seguito solo alcune iniziative promosse in consiglio comunale dallo scrivente:

Dichiarazione di voto contrario, insieme al consigliere Francesco Maneli, nel consiglio comunale del 29.07.2015 sui punti nn. 3; 4; 5 e 6 ovvero sulla proposta di aumento delle aliquote IRPEF, IMU, TASI e TARI.

Emendamento allo schema di bilancio per tagliare i costi della politica, riducendo le indennità degli amministratori nella misura del 50% (prot. 4639 del 13.08.2015).

Dichiarazione di voto, insieme al consigliere Francesco Maneli, sul bilancio di previsione, dove si sollecita il DIALOGO con tutta la giunta comunale, infatti il bilancio di previsione non era stato discusso in maggioranza ma è stato ugualmente votato dallo scrivente e dal consigliere Maneli per un senso di responsabilità verso i cittadini.

In questi 18 mesi ho provato a confrontarmi con il Sindaco e la Giunta comunale, a discutere, a fare proposte concrete, a parlare di una programmazione che sia finalizzata a dare al paese una identità ben precisa, ma purtroppo, non so per quale motivo, ho sempre trovato un muro di gomma.
L’idea di dimettermi l’avevo matura già da qualche settimana, la decisione si è concretizzata dopo il consiglio del 27 dicembre u.s., svoltosi con una maggioranza risicata a sette persone, consiglio che si è svolto dopo ben sei adunanze comunali andate deserte, nelle quali si sarebbe dovuto discutere di numerose interrogazioni proposte dal gruppo di minoranza, tra cui l’antisismicità delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, a mio avviso argomenti molto importanti e meritevoli di essere discusse in consiglio, tanto è vero che ho provveduto a convocare urgentemente una seduta straordinaria, dove gran parte dei componenti del consiglio non si è presentato in aula facendo mancare il numero legale, come nulla fosse, nonostante gli assenti erano proprio coloro che potevano prendere delle decisioni per la risoluzione dei problemi: la giunta comunale. Quando mi sono candidato, mi sono promesso che nel momento in cui mi sarei reso conto di non poter fare quello per cui sono stato eletto dai cittadini, mi sarei dimesso, peccato che questo è un pensiero che appartiene a pochi e qualcuno preferisce mantenere il “pennacchio”di assessore, nonostante in un anno e mezzo non abbia fatto nulla di positivo per la cittadinanza e i risultati sotto gli occhi di tutti i cittadini, in questo caso sarebbe il caso di capire che l’impegno non basta: servono fatti concreti.
Ho fatto un’ esperienza che mi ha fatto capire quanto importante sia la scelta dei componenti di una lista che poi potrebbe amministrare un paese di quasi 5000 persone, questo mi aiuterà nelle scelte future.