La bonifica e l'eventuale riconversione del sito dell'Italcementi nel rispetto e nella tutela dell'ambiente. Torna d'attuale la questione del sito lasciato quache anno addietro dall'azienda bergamasca. E' il segretario di circolo del Pd di Vibo Marina a rivolgersi al ministro dell'Ambiente, al governatore della Calabria, al segretario del Pd Magorno e all'onorevole Bruno Censore.

Di seguito il contenuto della lettera: “Caro Ministro le scrivo questa lettera perchè sento l’obbligo morale e civile in qualità di semplice cittadino prima e poi di segretario del Partito Democratico , di metterla a conoscenza della situazione drammatica che si e’ venuta a creare a Vibo Marina. L’Italcementi ha speculato e lucrato su questo territorio arricchendosi sulla pelle di tutti i cittadini ,costruendo un sito industriale dove gli è venuto più comodo , non pensando minimante all’impatto ambientale devastante che poteva avere sul nostro bellissimo territorio . Improvvisamente e senza preavviso decide di chiudere i battenti, lasciando senza lavoro tanti padri di famiglia: una vergogna!

Adesso mi chiedo e le chiedo: “ma il nostro territorio puo’ essere violentato e abbandonato” senza che nessuno paghi le dovute conseguenza di questo abuso? Ed ancora L’italcementio deve avere l’obbligo , una volta chiuso lo stabilimento, di ripristinare lo stato dei luoghi? Lo scrivente suppone di si.. comunque scrivo questa lettera piena di rabbia e di speranza che la buona politica intervenga, affinchè questo scempio ambientale volga al termine smantellando questo mostro dell’industria di settanta anni fa. Tra l’altro lo stesso e’ composto da materiali altamente inquinanti tipo “Amianto”. Venga attuata una politica di rivalorizzazione del sito, realizzando un qualcosa che possa essere inerente con la vocazione del nostro territorio molto bello e frequentato da tanti turisti nel periodo estivo, confidando nel vostro buon senso porgo i saluti affettuosamente Francesco”.