Dopo gli annunci e le promesse, il silenzio assoluto e l'indifferenza della politica. Crescono i disagi per studenti e pendolari, fioccano le denunce e ora la protesta scorre sui social 

Dopo gli impegni assunti sulla stazione ferroviaria di Mileto la politica e le istituzioni hanno scelto la via del silenzio. Segno, forse, dell’impossibilità di offrire, al di là del vuoto delle parole, soluzioni concrete e serie sul suo futuro.

La protesta sui social. Intanto, le proteste di cittadini sulla pagina facebook del periodico “La Sfida”, che ha fatto della carenze di fermate quasi una sua battaglia, si fanno sentire con sempre maggiore frequenza. Ma nulla fino adesso si è mosso, nonostante le frecciate sui social e le numerose denunce e gli appelli, a gran voce, che hanno trovato ospitalità sulla stampa quotidiana.

Un territorio abbandonato. La realtà della locale stazione ferrovia oggi parla chiaro. Le pochissime fermate, a suo tempo ripristinate dopo la protesta di alcuni comitati spontanei formati soprattutto da giovani studenti, sono rimaste tali, ovvero ridotte al lumicino e totalmente insufficienti a soddisfare la vasta utenza di un territorio ricco di enormi potenzialità, come quello di Mileto e dei paesi limitrofi, tra cui San Calogero, Rombiolo, Filandari, San Costantino Calabro, Dinami, Ionadi e Francica, per una popolazione complessiva di circa 20 mila abitanti.

L'indifferenza. I disagi maggiori li stanno subendo gli studenti universitari e i lavoratori pendolari costretti spesso ad utilizzare altri mezzi di trasporto per raggiungere negli orari di lezione e d’ufficio le rispettive sedi di studio e di attività. Anche i numerosi pellegrini che quotidianamente raggiungono Paravati per visitare la tomba di Natuzza Evolo, a causa dell’assenza di collegamenti adeguati, se scelgono di viaggiare in treno, sono costretti ad utilizzare altre stazioni ferroviarie. Un disagio che si tocca con mano e di cui si continua sistematicamente a far finta di niente.

Le promesse non mantenute. "A suo tempo ci avevano promesso –afferma uno studente dell’Unical- che le fermate sarebbero state ripristinate. Promesse puntualmente cadute nel vuoto, come accade sempre più spesso dalle nostre parti”.  Intanto, le proteste continuano sperando che, finalmente, qualcosa si muova.