"Calabria Verde", Finanza: "Operai e mezzi dell'azienda per ristrutturare casa del dg"
Sarebbe stato inoltre conferito un incarico da dottore agronomo per 30 mila euro, di cui riscossi solo 17 mila, ad un agrotecnico, amico dello stesso direttore generale, senza che avesse i titoli per ricoprirlo
L'ex direttore generale, Paolo Furgiuele, di "Calabria Verde", la società controllata dalla Regione Calabria finita al centro di un'inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Catanzaro, su presunte irregolarità di fondi pubblici, avrebbe utilizzato operai dell'azienda (che risultavano però in servizio) e mezzi aziendali per eseguire lavori di ristrutturazione della sua abitazione, acquistando materiale con i soldi dell'ente pubblico per un danno complessivo alle casse aziendali stimato di quasi 33mila euro. Il materiale acquistato da Calabria Verde, secondo quanto emerso e sostenuto dall'accusa, era destinato alla costruzione di una sede aziendale decentrata a Paola (Cs).
L'incarico. Sarebbe stato inoltre conferito un incarico da dottore agronomo per 30 mila euro, di cui riscossi solo 17 mila, ad un agrotecnico, amico dello stesso direttore generale, senza che avesse i titoli per ricoprirlo. L'incarico sarebbe stato conferito nonostante nell'organico dell'Ente fossero presenti 18 dipendenti con la qualifica ed i titoli necessari. Sebbene avesse approvato un avviso pubblico per la creazione di una "short list" ai fini dell'affidamento di un incarico di redazione del piano di gestione forestale, la società, secondo gli inquirenti, aveva comunque designato l'agrotecnico che non aveva i titoli. Il direttore generale è stato raggiunto questa mattina da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
