Estorsione e spaccio di droga, il Tribunale di Palmi assolve Papasergio
I due reati erano aggravati dalla modalità mafiosa e contestati in concorso con un'altra persona. Il palmese è ritenuto vicino alla cosca Gallico
Il collegio del Tribunale di Palmi ha assolto Pasquale Papasergio, accusato di estorsione e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso ai danni di una persona diversamente abile, quale coautore morale in concorso con altra persona.
L'arresto il palese Pasquale Papasergio, difeso dall'avvocato Francesco Nizzari, è ritenuto dagli inquirenti vicino alla cosca di ‘ndrangheta della famiglia Gallico, era stato arrestato il 16 giugno 2016 con l’accusa di estorsione e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso ai danni di una persona diversamente abile, quale coautore morale in concorso con altra persona.
Il processo Alla fine del dibattimento, il Tribunale ha accolto la tesi difensiva volta a dimostrare che Papasergio, all’oscuro delle finalità perseguite dal proprio presunto concorrente, si fosse limitato a fornire al proprio interlocutore alcune indicazioni su come comportarsi nella sua veste di creditore per aver fornito uno stock di magliette alla persona offesa. Nessun elemento, dunque, per ritenere la sussistenza di alcuna attività illecita né in relazione alla presunta attività estorsiva e di spaccio, né avuto riguardo alla vicinanza da parte dell’imputato ad ambienti criminali di tipo mafioso.
Il tribunale ha disposto l’immediata liberazione dell’imputato, che si trovava agli arresti domiciliari, dopo un lungo periodo di reclusione in carcere.
