Caserma aperta e cuori spalancati: i ragazzi di "Vivere a Colori" diventano pompieri per un giorno
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Vibo ha ospitato 15 giovani con disturbo dello spettro autistico per una giornata all'insegna dell'inclusione, tra sirene, sorrisi e barriere abbattute
Ci sono giornate in cui le sirene non annunciano un’emergenza, ma una festa. È quanto accaduto ieri, 3 aprile, presso la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia, dove i motori dei mezzi di soccorso si sono accesi per accogliere degli ospiti speciali: i ragazzi dell’Associazione "Vivere a Colori APS".
L'organizzazione, da anni in prima linea nel supporto e nell'integrazione di giovani affetti da disturbo dello spettro autistico, ha accompagnato 15 ragazzi in un viaggio alla scoperta di uno dei mestieri più amati di sempre. Accompagnati dalla Presidente e dagli operatori, i giovani visitatori hanno varcato la soglia della caserma trasformandola, per qualche ora, in un laboratorio di emozioni e scoperta.
L’entusiasmo è stato il filo conduttore dell’incontro. I ragazzi hanno avuto l'opportunità di salire a bordo dei camion rossi, toccando con mano la tecnologia che salva vite e vedere da vicino pinze idrauliche, manichette e caschi, strumenti che solitamente si vedono solo da lontano o in televisione. Grazie alla sensibilità del personale, dunque, molti dei piccoli timori iniziali legati ai rumori o alla novità sono svaniti, lasciando spazio a una curiosità travolgente.
I Vigili del Fuoco si sono trasformati per l'occasione in formatori d'eccezione. Utilizzando un linguaggio semplice, diretto e accessibile, hanno spiegato come funziona la macchina del soccorso tecnico urgente. Non si è trattato solo di una lezione teorica, ma di una dimostrazione pratica di vicinanza: mostrare come si interviene per proteggere la collettività ha permesso ai ragazzi di percepire i "pompieri" non solo come figure d'autorità, ma come amici su cui contare.
Incontri come questo dimostrano che la missione del Corpo Nazionale non si esaurisce nello spegnimento di un incendio o nel salvataggio dopo un sisma. Esiste una dimensione umana, fatta di solidarietà e inclusione, che è parte integrante del servizio pubblico. "È stato uno di quegli incontri che lasciano un segno profondo in tutti i partecipanti", hanno commentato dal Comando, sottolineando come la condivisione di questi momenti arricchisca il personale tanto quanto gli ospiti.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di apertura alla comunità che i Vigili del Fuoco promuovono su tutto il territorio nazionale. Un segnale forte di vicinanza alle realtà associative locali e alle persone più fragili, ricordando a tutti che, dietro ogni divisa, batte un cuore pronto all'ascolto.
