"Registro con grande soddisfazione il fatto che il gruppo consiliare del Partito Democratico abbia ripreso e riproposto quella stessa proposta di legge sulla riforma del sistema sanitario regionale da taluni osteggiata ed ostacolata in fasi precedenti". Così Michele Mirabello del Partito Democratico, già presidente della commissione Sanità della Regione Calabria, che aggiunge: "Nella scorsa legislatura, in effetti, questo tentativo era stato prodotto per ben due volte, sia, in un primo caso sotto forma di emendamento al collegato alla finanziaria, sia in una fase successiva come autonoma proposta di legge, arenatasi però nella commissione che ho presieduto a causa di resistenze ed ostacoli politici di ogni natura, pur avendo la formulazione ottenuto, in aula commissione, parere favorevole dal commissario Cotticelli".

Necessaria una riforma della sanità calabrese. "Oltretutto, sulla stessa materia - prosegue - è stata altresì depositata, sempre nella scorsa legislatura, una proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta dal Movimento Cinque Stelle e perfettamente sovrapponibile alla proposta Chiarella-Salerno della nona legislatura. In buona sostanza si ripropone oggi un tema che diventa assolutamente imprescindibile, quello della riforma organizzativa della sanità regionale con aggregazione degli spoke e degli hub e con un auspicabile e conseguente efficientamento della rete territoriale, che, affidata alla gestione delle aziende sanitarie depurate dall'impegno sulla rete ospedaliera, potrebbe essere finalmente riammodernata, rivisitata e resa più funzionale e prossima ai bisogni del cittadino. "A questo punto - conclude Mirabello - il mio auspicio è che il Consiglio Regionale discuta ed approvi questo provvedimento in tempi rapidi nell'interesse dei cittadini calabresi".