San Gregorio: festa del Patrono nel segno dell’abbraccio tra comunità
Si è conclusa la quarta edizione di “Comunità in comunione”, l’evento che unisce fede, cultura e valori cristiani. Ospiti d'eccezione i fedeli di Filogaso in una celebrazione densa di emozioni
La comunità di San Gregorio d’Ippona ha vissuto giorni di straordinaria intensità in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Gregorio Magno. Il momento culminante delle celebrazioni è coinciso con la quarta edizione di “Comunità in comunione”, l’iniziativa fortemente voluta dal parroco, don Maurizio Macrì, per promuovere lo scambio culturale e la crescita spirituale attraverso l'incontro tra realtà diverse.
Quest’anno, l’abbraccio della parrocchia ospitante si è stretto attorno alla comunità di Filogaso e alla parrocchia di Sant’Agata, guidata dal parroco don Giancarlo Lo Riggio. Un gemellaggio spirituale che ha visto una folta delegazione istituzionale di Filogaso, composta dal sindaco, l’ing. Massimo Trimmeliti, e dall’assessore Maria Condello, accolta con calore dagli amministratori di San Gregorio d’Ippona: il sindaco Pasquale Farfaglia, accompagnato dai consiglieri Sara Suriano, Vittoria Santacaterina e Maria Teresa Natale.
La messa solenne è stata presieduta da padre Amedeo Gareri, frate cappuccino, che ha concelebrato il rito insieme al viceparroco don Gerardo Furlano. La funzione è stata impreziosita dal servizio liturgico del coro della parrocchia Sant’Agata di Filogaso, le cui voci hanno intonato i canti della solennità con profonda partecipazione, riuscendo a trasmettere ai numerosi fedeli presenti un messaggio di comunione che partiva dritto dal cuore.
“Comunità in comunione” si conferma, dunque, non solo un appuntamento religioso, ma un baluardo di coesione sociale e cristiana, capace di abbattere i confini geografici in nome di una visione condivisa di fede e fratellanza. Sotto l’esperta guida di don Maurizio Macrì, l’evento ha saputo ancora una volta creare un clima di festa autentica, lasciando un segno profondo nei fedeli che hanno partecipato attivamente a questo scambio generoso tra le due cittadine vibonesi.
