Dalla Ss 18 alla strada del Mare e fino alla provinciale n. 5: tutte le arterie che attraversano Pizzo e mettono in pericolo gli utenti. Appello del segretario Ugl al Prefetto di Vibo

Il pericolo "viaggia" su strada nel Vibonese e la situazione è ormai insostenibile per il segretario provinciale dell'Ugl Giacomo Gullo che ha deciso di accendere i riflettori sui ruischi delle strade nel Vibonese, rivolgendosi al prefetto Guido Longo.

I pericoli. In particolare, si tratta "di una situazione di grave pericolo, non tenuta nella dovuta considerazione" quella che riguarda "in entrambi i sensi di marcia la Ss 18 nel tratto Pizzo/Vibo e viceversa, la Ss 522 che da Pizzo porta verso la località Marinella di Pizzo, e la Sp 5 che da Pizzo porta alla zona industriale di Maierato. E da una strada all'altra, dunque, Gullo porta in "viaggio", segnalando situazioni di rischio.

Statale 18. Parte, quindi, dalla Ss 18, Gullo, lì dove "nel tratto urbano del comune di Pizzo, si notano che i rami degli alberi piantati ai margini della carreggiata, alcuni anche da frutto (quest’ultimi piantati quasi di fronte il cimitero di Pizzo direzione sud) si protendono fin quasi a congiungersi (a mo’ di galleria) con altri rami di alberi piantati sul lato opposto, lasciando cadere sul manto stradale i frutti (more bianche) che creano una patina alquanto scivolosa, mettendo a grave rischio il transito per i motoveicoli". Inoltre, spiega nella lettera "molti sono gli alberi d’alto fusto, e di varia specie, sempre sulla Ss 18, nel tratto extraurbano che sovrastano, con inclinazioni particolarmente accentuante, la carreggiata e in alcuni casi lasciano cadere sul manto stradale frutti di varie tipologie (olive, ghiande, castagne, ecc,ecc.)".

La strada del mare. "Sulla Ss 522, nel territorio di Pizzo – prosegue - lasciando il centro urbano direzione Vibo Marina ci sono erbacce che dai margini invadono, riducendone l’ampiezza delle corsie di marcia e visibilità, inoltre occasionalmente si sono verificate cadute massi anche del peso di svariati quintali". Sempre a Pizzo, poi, sulla stessa strada "in località Piedigrotta, di fronte l’officina meccanica/gommista, si trovano all’interno di una proprietà privata, due alberi di pino secco/marcio che potrebbero cadere da un momento all’altro sulla sede stradale; proseguendo direzione nord sulla stessa strada, a circa 150 prima dell’ingresso spiaggia Savelli, si trovano sul margine destro, altri alberi di pino a potenziale rischio caduta, inoltre la sede stradale è ovunque costellata da buche che sono un serio rischio per la circolazione di motocicli, e di danni alle sospensioni e ai pneumatici per gli autoveicoli".

La provinciale. Un viaggio tra i pericoli, che arriva, infine, sulla Sp 5. (tratto Pizzo zona industriale di Maierato), "ove è costante il transito di autotreni, pullman e autobotti per il trasporto di combustibili, i costoni ai margini della carreggiata sono a rischio frana anche nei punti, dove a suo tempo, erano state posizionate le reti anti caduta massi, le quali mai riparate a seguito di smottamenti avvenuti nel passato, sono fortemente danneggiate e/o disarticolate, anche qua le erbacce invadono la sede stradale, riducendone ampiezza e visibilità".

L'appello. Una "mappa" dei pericoli, dunque, quella fornita dal segretario provinciale dell'Ugl che si rivolge al Prefetto, affinché valuti le situazioni di rischio "interessando gli enti gestori delle strade de quo ad intervenire celermente". Evitare, insomma, che arrivino tragedie "per poi cospargersi il capo di cenere, invocando la tragica fatalità o avviando il classico scarica barile… che è una costante in determinati avvenimenti".