Provincia, i centristi chiedono le dimissioni del presidente L'Andolina
Approvazione del Bilancio di previsione rimandata. Presumibilmente a questa mattina, in seconda convocazione. Perché oggi, per mancanza del numero legale, il Consiglio provinciale non si è tenuto. Assenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Corrado l'Andolina, e il suo vice, Nicola La Sorba, la cui nomina nei giorni scorsi ha provocato un terremoto politico su scala provinciale.
"Prendiamo atto che l’assenza odierna del presidente della Provincia alla seduta convocata dallo stesso per l’approvazione del bilancio provinciale, nonostante la responsabile presenza dei consiglieri provinciali eletti nel nostro gruppo, determina l’apertura di una profonda crisi politica dell’ente provincia, ma soprattutto una spaccatura definitiva tra il presidente della Provincia e la maggioranza politica che lo ha sostenuto ed eletto".
Lo scrivono in una nota i responsabili provinciali di Noi Moderati, Maria Rosaria Nesci e Vito Pitaro, di Italia Viva, Giuseppe Condello, e dell'Udc, Salvatore Bulzomì.
"È da tempo che l’ente Provincia ha abdicato al proprio ruolo politico e amministrativo per dare, invece, sfogo a personalismi ed egocentrismi tipici dell’uomo solo al comando e che ci riportano, purtroppo, ad altre esperienze come quella del Comune di Vibo il cui epilogo è noto a tutti. Nelle ultime settimane siamo stati costretti ad assistere ad acrobazie politiche degne dei più grandi circensi, unitamente alla mortificazione della politica e di chi la rappresenta. Si è cercato di camuffare il trasversalismo più becero in azione politica a tutela dell’ente Provincia, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti e cioè un ente il cui presidente è stato eletto da un preciso schieramento di centrodestra e, invece, oggi sostenuto da un’aggregazione politica trasversale e il cui vice presidente è stato eletto nelle file del Partito democratico. L’azione politica già silente - proseguono Maria Rosaria Nesci, Vito Pitaro, Giuseppe Condello e Salvatore Bulzomì - oggi è accompagnata da un’azione amministrativa ancor meno incisiva. Certamente non abbiamo l’intenzione di lasciare l’ente Provincia al declino politico amministrativo a cui è destinata in assenza di un cambio di rotta repentino e improcrastinabile, ne è nostra intenzione abdicare rispetto alle responsabilità di cui in questi anni ci siamo fatti carico proprio per evitare che l’ente subisse danni irrimediabili, per cui ,alla luce del nuovo e trasversale quadro politico formatosi in queste ore in seno alla Provincia di Vibo Valentia, riteniamo di rivolgere un appello al presidente L'Andolina affinché voglia rimettere il proprio mandato così da permettere un ritorno alle elezioni di un nuovo presidente e affinché si possa creare quella stabilità politica e amministrativa che nel corso del suo mandato sono venuti a mancare", concludono Maria Rosaria Nesci, Vito Pitaro, Giuseppe Condello e Salvatore Bulzomì.
