Mino De Pinto
Mino De Pinto

“Finalmente si chiude la telenovela mediatica sul rinnovo della concessione demaniale per il Deposito Costiero della Meridionale Petroli”. E' quanto scrive in una nota Mino De Pinto, segretario provinciale Italia del Meridione. 

Lo stesso aggiunge: "Dopo molti incontri e conferenze di servizi, l'Autorità Portuale di Gioia Tauro, nonostante il no di Palazzo "Luigi Razza", rinnova per altri 20 anni garantendo la stabilità del sito non solo ai lavoratori del deposito, ma a tutti i servizi tecno-nautici che ruotano intorno: dal pilota, ormeggiatori, rimorchiatori, agenzia Marittima, ditta servizi Antinquinamento, Ditta dei rifiuti e tanto altro. L'amministrazione tutta credo che non ha capito ancora l'importanza strategica dell' approvvigionamento energetico dei Depositi Costieri. Oltre ad essere la più grande attività virtuosa dalla quale lo stato e la Regione Calabria incassano parecchi milioni di Euro dalle Accise, è l'unico Porto della Calabria che ospita questi Depositi che riforniscono l'intera regione, altrimenti il carburante dovrebbe arrivare da Taranto". 

E ancora: “Proprio per i Depositi Costieri il Porto di Vibo Marina viene considerato un scalo strategico di seconda categoria seconda classe, con una fondamentale doppia funzione commerciale (carburanti, merci)e turistico-diportistico, posizionato strategicamente nel Golfo di Sant'Eufemia. E' un punto di riferimento vitale per la pesca e per i collegamenti con le isole Eolie, oltre ad ospitare il Corpo della Capitaneria di Porto e la sezione Navale della Guardia di Finanza, quindi un Porto Polivalente e Polifunzionale". 

Infine, l'appello: "Faccio un appello all'amministrazione, di cercare di cogliere quanto più possibile le opportunità economiche che offre la presenza dei depositi, e farsi valere per recuperare tutte le somme che spettano al nostro territorio in termini di inquinamento ambientale e impatto ambientale. Sarebbe opportuno investire risorse per un piano di recupero, ma soprattutto per l'ampliamento dell'intera infrastruttura partendo dal prolungamento del molo foraneo di cui se ne parla da 40 anni ma che di fatto non si è arrivati a nulla lasciando il Porto nel totale abbandono. Importante è anche la messa in sicurezza di tutte le banchine e fare in modo di aumentare il pescaggio per garantire le condizioni utili ad ospitare navi di grandi dimensioni, aumentando anche posti barca per il Diporto Nautico”.

Da qui le conclusioni: “Dobbiamo ringraziare le aziende produttive che hanno una ricaduta economica e occupazionale nel nostro territorio. Chiudo chiedendo che bisogna confrontarsi con chi opera quotidianamente nel Porto e vive tutti i giorni i problemi soprattutto con condizioni Meteo Avverse e non chi lo vive come una semplice passeggiata mangiando un gelato, non conosce le potenzialità e le criticità e si fa portavoce di qualcuno che vuole l'interesse di pochi e non il bene del paese”.