Chiuso il primo "step" dell'inchiesta, si punta ora ad individuare gli eventuali mandanti. Il messaggio di Gratteri: "Le parti del processo non si toccano"

Marco Gallo, il 33enne di Falerna accusato dell'omicidio dell'avvocato lametino Francesco Pagliuso, "non era più un killer solitario ma il killer di un'organizzazione 'ndranghetista". Lo ha rivelato il procuratore della Dda di Catanzato, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sull'arresto del presunto responsabile dell'assassinio del legale, ucciso a Lamezia la sera del 9 agosto 2016. "Grazie al nostro lavoro investigativo - ha aggiunto - abbiamo potuto trovare molti elementi che ci hanno portato a vedere in Gallo non più un killer cinico e freddo, un operatore asettico che compie una prestazione criminale ma come un soggetto quasi intraneo, che - ha concluso Gratteri - sposa la filosofia criminale di un'organizzazione".

Primo "step". Lo stesso procuratore della Dda di Catanzaro ha sottolineato che "quello odierno è solo un primo "step", nel senso che l'indagine non è affatto chiusa ma va avanti "per accertare eventuali ulteriori livelli di responsabilità ed eventuali mandanti".

Catanzaro conferenza stampa arresto Marco GalloIl messaggio di Gratteri. "Il dato di fondo e il messaggio che vogliamo lanciare con questo arresto è che le parti del processo non si toccano: forze dell'ordine, magistrati o avvocati non si toccano". Ha affermato il procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sull'arresto di Marco Gallo. "Oggi - ha detto Gratteri - è una giornata importante, perché è da quella sera che i carabinieri non si sono fermati un attimo. Ricordo che il Comando generale dell'Arma già quella sera mi telefonò per dirmi che avrebbero mandato tutti gli uomini che servono perché non è possibile che si uccida un avvocato, che si uccida una parte del processo. Tutti coloro che operano attorno a un'indagine e a un processo non si toccano: non ci saranno sconti per nessuno, ci sarà - ha proseguito il procuratore capo dell'Antimafia - una concentrazione di energie mai vista, come c'e' stata in questo caso, tanto è vero che già dalla mattina dopo l'omicidio dell'avvocato Pagliuso sono arrivati reparti specializzati dell'Arma, che hanno lavorato coralmente con i carabinieri di Catanzaro. E devo sottolineare la determinazione e la convinzione delle forze dell'ordine sul fatto che saremmo riusciti a trovare il "filo di Arianna" che ci ha portato a questo risultato, che - ha concluso Gratteri - e' un altro capolavoro di tecnica di indagine".

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