‘Ndrangheta, colpo alla cosca: raffica di arresti (NOMI)
Nuovo colpo alla ‘ndrangheta radicata in Emilia-Romagna. All’alba, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno eseguito un’operazione su larga scala, arrestando sei persone e effettuando 19 perquisizioni. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia con il supporto del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Bologna e Crotone, ha colpito un’organizzazione mafiosa attiva nella regione.
I provvedimenti, emessi dal gip di Bologna Alberto Ziroldi su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sono il risultato di un’indagine complessa coordinata dal sostituto procuratore Beatrice Ronchi, che ha ricostruito le attività illecite del clan con base a Reggio Emilia.
In carcere sono finiti: Giuseppe Arabia (cl. ’66) di Cutro; Giuseppe Arabia (cl. ’89) di Crotone; Nicola Arabia (cl. ’85) di Crotone; Salvatore Messina (cl. ’80); Salvatore Spagnolo (cl. ’91) di Crotone e Giuseppe Migale Ranieri (cl. ’78) di Cutro. Ulteriori approfondimenti investigativi, svolti con l’ausilio della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, hanno permesso di ricostruire numerose frodi fiscali, confermando, ancora una volta, come il sodalizio ‘ndranghetista operante in Emilia sia anche specializzato nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti Il meccanismo fraudolento posto in essere dagli indagati mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un totale di 1.802.930,93 euro nei confronti, in particolare, di 12 principali società utilizzatrici, ha fruttato in pochi anni al sodalizio criminale un guadagno pari a oltre 326mila euro.
