Rifiuta il test antidroga, patente restituita ad automobilista perché spaventato da perquisizione
L'automobilista potrà rifiutare di sottoporsi al test antidroga senza incorrere nella sospensione cautelare della patente di guida. È quanto chiarisce la sentenza del giudice di pace di Catanzaro (Maria Grazia Bucaneve). Il presunto trasgressore era difeso dall'avvocato Giacomo Maletta.
Questi i fatti: l’auto correva oltre il limite consentito quando veniva fermata da una gazzella dei carabinieri. L'autista scendeva dal mezzo mostrando dei tremori, i carabinieri a quel punto lo invitavano a farsi assistere da un legale e procedevano alla perquisizione ritirando la patente. Pur non rinvenendo droga negli occupanti del veicolo, intimavano quindi al conducente di sottoporsi all'accertamento, rifiutato dall'interessato.
Seguito l'iter giudiziario, la Cassazione ha stabilito che il diniego sia giustificato, essendo rimasto l'autista spaventato e sottoposto all'ispezione senza che fosse ragionevole ritenere che fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
