Tragedia nelle campagne del Vibonese: muore giovane bracciante
L’uomo è deceduto dopo essere stato travolto da un mezzo agricolo. Un drammatico incidente sul lavoro spezza la vita di un ragazzo invisibile
La cronaca vibonese si tinge di nero. Quella che doveva essere una normale giornata di fatica per sbarcare il lunario si è trasformata in un dramma silenzioso e straziante, consumatosi tra il verde della costa di Pizzo e le corsie del locale presidio ospedaliero. Un giovane bracciante di origine straniera, privo di documenti regolari, ha perso la vita in circostanze che riaccendono prepotentemente il dibattito sulla sicurezza e sulla piaga del lavoro nero nelle campagne calabresi.
La vicenda ha avuto inizio pochi giorni fa a Briatico. Come accade quotidianamente in molte piazze del Sud, il ragazzo si trovava sul luogo di ritrovo alle prime luci dell’alba, in attesa di essere ingaggiato per una giornata di lavoro nei campi. Un’attesa carica di quella speranza tipica di chi vive ai margini e cerca solo un’opportunità di sostentamento. Una volta prelevato, è stato condotto in un terreno in località Pineta Mare, a Pizzo, per svolgere mansioni di giardinaggio e manutenzione del verde.
È qui che la tragica fatalità si è consumata. Mentre era intento a lavorare, il giovane è rimasto vittima di un gravissimo incidente che ha coinvolto un trattore, o un mezzo pesante di movimentazione. La dinamica, ancora al vaglio delle autorità, appare sin da subito drammatica: l'impatto con il macchinario ha provocato al ragazzo gravissime lesioni alla colonna vertebrale. Nonostante il tempestivo, seppur disperato, trasferimento in ospedale, per lui non c'è stato nulla da fare.
Al loro arrivo in pronto soccorso, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso, dovuto alla gravità del trauma subito. La morte del giovane lascia un vuoto amaro e interroga profondamente la coscienza civile: quella di un uomo senza un nome ufficiale per la burocrazia, ma che ha pagato con la vita il peso di un sistema lavorativo precario e spesso privo di qualsiasi tutela.
Resta il dolore per una fine violenta e solitaria, lontano da casa, in un terreno che doveva essere solo un luogo di onesto impiego. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta catena di responsabilità di questo incidente, nella speranza che il sacrificio di questa giovane vita non venga archiviato nel silenzio che troppo spesso avvolge le morti degli "invisibili".
