Tagli sanitari, da Palmi un monito all'Azienda sanitaria di Reggio e alla Regione
Sit in di protesta con un centinaio di cittadini organizzato dall'amministrazione comunale del sindaco Ranuccio. Da Tripodi, Piccolo e Oliveri richiamo all'unità contro i campanilismi
di FRANCESCO ALTOMONTE
Sit in di protesta convocato, questa mattina, dall'amministrazione comunale di Palmi guidata dal sindaco Giuseppe Ranuccio, per opporsi al taglio dei servizi sanitari in città. Il luogo scelto per la mobilitazione è quel punto di primo intervento declassato dall'Asp, con la delibera del 19 settembre scorso, a guardia medica.
Ancora Tagli Un provvedimento che si aggiunge a molti altri che hanno riguardato non solo l'ex ospedale "Pentimalli" di Palmi, ma tutti i presidi sanitari nella Piana negli ultimi 20 anni. E allora la protesta di questa mattina è servita come banco di prova per un mobilitazione unitaria del territorio davanti "al continuo scippo da parte dell'azienda sanitaria di Reggio Calabria e della Regione", attacca il sindaco Ranuccio. Prove di unità "contro il campanilismo", ha aggiunto primo cittadino di Polistena Michele Tripodi, che ha arringato il centinaio di cittadini palmesi accorsi alla mobilitazione organizzata dall'amministrazione comunale di Palmi e invitando tutti alla mobilitazione generale del 27 ottobre a Polistena, "dove protesteremo non solo per l'ospedale della mia città, ma per il diritto sanitario di tutti i cittadini della Piana". Al fianco di Ranuccio, e di Palmi, anche i primi cittadini di Melicuccà, Emanuele Oliverio, e di Seminara, Giovanni Piccolo, presente in veste anche di presidente uscente dell'associazione intercomunale della Piana di Gioia Tauro "Città degli ulivi", e don Silvio Mesiti, parroco della concattedrale e guida del centro di volontariato "presenza".
Primo passo "Oggi - hanno dichiarato nei loro interventi Ranuccio, Oliveri, Tripodi e Piccolo - è solo il primo passo della nostra lotta, chiediamo un piano di assunzioni nella sanità, che il procedimento per la costruzione del nuovo ospedale sia chiaro e che non serva come scusa per continuare una razionalizzazione sulla pelle dei cittadini. Siamo pronti - ha dichiarato Ranuccio a andare nelle stanze di quelli che comandano chiedendo con forza che i nostri diritti siano rispettati". All'incontro erano anche presenti le associazioni cittadine che si occupano di sanità, come la "pro salus", "aism" e il "centro volontariato presenza" di don Mesiti.
https://youtu.be/QKuCGXSnocE
