Non si placa il clima di tensione a Palazzo Luigi Razza. Dopo le veementi critiche del consigliere d’opposizione Francesco Muzzopappa, che aveva definito "vergognosa" la gestione dei lavori della Seconda Commissione consiliare (Urbanistica e Ambiente) lamentando l'assenza degli esercenti durante la discussione sul regolamento Dehors, arriva la replica netta del presidente Sergio Barbuto.

Barbuto, capogruppo di Liberamente Progressisti SI, respinge al mittente ogni accusa di irregolarità o mancanza di trasparenza, richiamando la natura stessa dell'organismo che presiede. «I molti non si rendono conto che appaiono come sosteneva Socrate: otri vuoti che vogliono fare solo rumore», attacca il presidente, sottolineando come la Commissione sia una struttura «politica, ma operativa e tecnica nei fatti». Secondo Barbuto, proprio per questa natura tecnica, la Commissione «non esercita ruoli di concertazione politica con associazioni, gruppi o rappresentanti di categorie». Pertanto, l'accusa mossa dalla minoranza sulla mancata convocazione dei commercianti sarebbe, a suo dire, «maldestramente eseguita e nei fatti smentita» dalla prassi regolamentare.

Sebbene dichiari di non voler cedere alle provocazioni, Barbuto rivendica il diritto alla difesa: «Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria, difendersi davanti a una provocazione è lecito». Per il presidente, lo strumento del consenso popolare non dovrebbe mai prevaricare il buonsenso e la serietà istituzionale.

Il presidente della Commissione Urbanistica chiude il dibattito con un richiamo all'etica del ruolo ricoperto, stigmatizzando l'atteggiamento dell'opposizione. «La politica è una cosa troppo seria per essere oggetto di sterili polemiche, facendola precipitare in ragionamenti sofisti volti a far apparire vero ciò che è falso».