La Lipu ai Comuni: adottate la delibera "salvarondini"
Balestrucci, rondini e rondoni tornano con la primavera, ma i loro nidi sono minacciati dalla mano dell'uomo. Eppure si tratta di specie protette. La Calabria detiene il record delle delibere, ma non è ancora abbastanza
La sezione Lipu di Rende chiede ai Comuni calabresi di adottare una delibera “Salvarondini”. “Se verrà approvata - spiega - saranno protetti sui territori cittadini rondini, balestrucci, rondoni e i loro rispettivi nidi; la Lipu provvederà a inserire il comune che aderirà in un elenco nazionale di città “salvarondini”. Sono almeno 90 attualmente i comuni italiani che hanno adottato questa delibera di cui 28 in Calabria che attualmente detiene il record dei comuni con più delibere salvarondini”.
Rondini e non solo. Hanno trascorso l’inverno in Africa e ora ritornano nel continente europeo per mettere su famiglia. E per fare questo compiono un lungo viaggio di 8-10.000 km (solo andata) attraversando deserti, foreste, mari, condizioni meteo a volte al limite della sopravvivenza. Una selezione naturale fortissima, solo gli individui più resistenti arriveranno a destinazione! E ritornano sempre nello stesso posto, sotto lo stesso cornicione, sotto lo stesso tetto dove sono nati. Indicate erroneamente tutte con il nome di “rondini”, in realtà sono specie diverse: rondine e balestruccio appartengono alla famiglia degli Hirundinidae, mentre il rondone a una famiglia completamente diversa, quella degli Apodidae ma la convergenza evolutiva ha fatto sì che si somigliassero molto e sviluppassero uno stile di vita simile, ossia quello di specializzarsi nella caccia agli insetti alati durante il volo. Il balestruccio nidifica nelle nostre città sotto i cornicioni di case e palazzi dove costruisce un nido globulare chiuso di fango. E’ un piccolo uccello della lunghezza di 14 cm con le parti superiori nero blu lucido, groppone bianco e parti inferiori bianche. Il nome scientifico (Delichon urbicum) evidenzia la sua predilezione per le aree urbane. La rondine (Hirundo rustica) invece è leggermente più grande del balestruccio, I colori sono simili ma è tutta nera superiormente e ha la coda forcuta con le due timoniere esterne molto lunghe. E’ un uccello legato agli ambienti agricoli tradizionali. E poi abbiamo i rondoni caratterizzati da ali lunghe e strette a falce, adatti alla vita aerea. Nidificano nelle nostre città tra le fessure dei palazzi, crepe nei muri, sottotetti. Nelle nostre città sono presenti sostanzialmente due specie, il rondone comune (Apus apus) tutto nero e il rondone maggiore (Apus melba) molto più grande, di colore grigio scuro superiormente, bianco nelle parti inferiori con una banda pettorale scura. (GUARDA LA GALLERY)
Uccelli utili. E' stato valutato che una città di medie dimensioni (100-150.000 abitanti) può ospitare circa 10.000 tra balestrucci, rondini e rondoni che nei 4-5 mesi di presenza arrivano a mangiare 63 tonnellate di mosche e zanzare. In Italia, si stima una popolazione di Hirundinidi (rondini e balestrucci) e Apodidi (rondoni) tra i 3 e i 6 milioni di individui adulti nidificanti, ai quali, entro la fine della stagione, si aggiungono dai 7 ai 13 milioni di giovani. Si calcola che ogni anno vengono predate dalle 12 alle 31mila tonnellate di mosche e zanzare in modo assolutamente ecologico, senza inquinare! Come evidenziano diversi studi scientifici una singola coppia di queste specie, durante la stagione riproduttiva, può catturare una quantità di insetti fino a circa 6.000 al giorno, per 150.000 insetti catturati complessivamente fino al termine di ogni covata. Nonostante la loro utilità, troppo spesso, capita che i nidi di queste specie vengano distrutti a causa della sporcizia dovuta alle deiezioni degli uccelli, o semplicemente per gli striduli che emettono soprattutto i rondoni all’alba, o ancora, dal rifacimento delle facciate di case e palazzi durante il periodo di nidificazione. Di qui l'appello della Lipu.
Specie protette. E’ bene ricordare comunque che i nidi di rondine, balestruccio, rondone e di tutte le altre specie sono protetti ai sensi della legge n. 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Alcune di queste specie sono in diminuzione (dati del Progetto Mito2000). In particolare Birdlife International ha inserito rondine (Spec 3) e balestruccio (Spec 3) tra le specie considerate minacciate a livello continentale, e dunque prioritarie per la conservazione (Species of European Conservation Concern, Spec). La Lipu di Rende ricorda infine che la delibera salvarondini può essere scaricata dal proprio sito www.lipurende.it e comunque i responsabili Lipu sono disponibili a incontrare sindaci e amministratori qualora volessero adottare la delibera o bisogno di ulteriori elementi informativi. ([email protected])
