Sabato 25 gennaio 2020 su Rai Uno, nel corso della trasmissione “Mattina in Famiglia”, il conduttore Tiberio Timperi interloquiva con un telespettatore in collegamento dalla Calabria. Il telespettatore, dovendo rispondere ad un quiz, invocava un aiuto da parte del pubblico presente in studio. A questo punto il conduttore Timperi rispondeva: “Se non ti aiutiamo, andremo a fare i piloni della Salerno – Reggio Calabria”, accompagnando tale battuta da una mimica fin troppo esplicita. Da qui la denuncia del Codacons

Le spiegazioni del conduttore. Il popolare conduttore televisivo appresa la notizia ha così commentato: "Leggo di essere stato denunciato per una battuta scherzosa fatta ad un concorrente in trasmissione. Sia chiaro: la battuta era nei confronti della mia redazione e più in generale della Rai. Difatti se avessi favorito un concorrente, a rimetterci, come ovvio, sarei stato io. E la denuncia del Codacons, in questo caso, sarebbe stata più che opportuna. Qualcuno, per motivi che ignoro, ha travisato le mie parole. Il filmato è disponibile su Raiplay. Io sono in buonafede. Spiace leggere che avrei offeso una regione italiana. Una regione che come tutte le altre mi appartiene e che mai mi sognerei di offendere. Aspra come i monti che la attraversano. Orgogliosa come i popoli che da sempre la abitano. Forte come i due mari che la circondano. Misteriosa come una lingua che non è dialetto e che non si apre subito al forestiero. Io ho rispetto. Per la Calabria e per i calabresi. Per quelli rimasti e per quelli che da generazioni non si sono fermati davanti a niente. Io ho rispetto e sono qua. Perché sono calabrese, romano, laziale, toscano, trentino, pugliese. Sono un incrocio di mille contaminazioni che mi fanno italiano. Sono italiano. Innamorato della mia storia. Se qualcuno si è sentito offeso mi spiace. Ma io sono crotonese come sono romano. Come sono catanzarese, reggino, cosentino. Come sono laziale. Come sono fiorentino. Come sono vibonese. Sono italiano e non sapete quanto sia orgoglioso di esserlo".

La replica del Codacons. La replica dell'associazione dei consumatori non si è fatta attendere:"Sulla ndrangheta non si fa ironia. La ndrangheta la si combatte. La si combatte ogni giorno e con ogni mezzo.
Anche davanti una telecamera. Prendiamo atto delle scuse e confidiamo che la Rai e la sua trasmissione voglia dare spazio a chi la ndrangheta la combatte in trincea. Non ci riferiamo solo ai tanti magistrati calabresi Gratteri, Bombardieri, Falbo... ma anche e, forse, soprattutto, ai tantissimi sconosciuti appartenenti alle forze dell’ordine. Questi eroi “invisibili” che mettono quotidianamente a rischio la propria vita nonostante uno stipendio da fame".