Il battesimo finisce in rissa: suocera in ospedale, arrestato il genero
Quella che doveva essere una tranquilla giornata di festa in famiglia si è trasformata in un incubo in riva al mare. A Terracina, un battesimo si è concluso con una violenta rissa in un noto ristorante affacciato sul litorale: a farne le spese è stata una donna di 65 anni, la suocera del festeggiato, ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Terracina, la lite sarebbe esplosa nel tardo pomeriggio, al termine del ricevimento, per motivi banali legati al pagamento del conto. Il confronto, iniziato tra il genero – padre della bambina battezzata – e altri familiari, è rapidamente degenerato. In pochi istanti sono volate parole grosse, urla, spintoni, e poi sedie e tavoli, in una scena da far west sotto gli occhi attoniti degli invitati e del personale del locale.
Nel caos, la suocera è stata colpita con estrema violenza al torace, probabilmente con un pugno o con una sedia. È crollata a terra priva di sensi. Immediato l’intervento del personale del 118, che l’ha stabilizzata sul posto e trasportata in codice rosso all’ospedale “Fiorini” di Terracina. Vista la gravità delle condizioni, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Latina, dove si trova ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata.
La polizia ha identificato e arrestato il presunto aggressore: si tratta proprio del genero della vittima. L’uomo è stato portato in Commissariato e dovrà rispondere di lesioni personali aggravate e violenza in ambito familiare. Gli investigatori stanno ora raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere interne del ristorante per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Non è escluso, al momento, che la donna possa aver avuto un malore provocato dallo choc o che sia stata colpita accidentalmente, ma la pista dell’aggressione volontaria resta la più accreditata. Intanto, il battesimo è stato interrotto nel caos generale e la notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando sconcerto e indignazione.
